Trump cerca consenso, a Las Vegas per promuovere i tagli fiscali
Donald Trump a Las Vegas per un tavola rotonda con i lavoratori che hanno beneficiato delle nuove agevolazioni fiscali come quelle sulle mance nei casinò.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nelle prossime ore sarà a Las Vegas per promuovere i tagli fiscali che ha firmato lo scorso anno nell’ambito del cosiddetto “One Big Beautiful Bill Act”.
Un provvedimento che, fra l’altro, ha previsto l’esenzione dalle tasse sulla mance per i croupier ricevute in fiches.
Agevolazioni la cui portata ormai è stata erosa dall’aumento dei prezzi della benzina, causato dalla guerra con l’Iran.
Per correre ai ripari e dare ai suoi elettori messaggi positivi, terrà a Las Vegas terrà una tavola rotonda con diversi agenti di polizia che hanno beneficiato delle nuove agevolazioni fiscali sugli straordinari, insieme a un barbiere e a un supervisore di sala di un casinò, che hanno potuto usufruire delle nuove agevolazioni fiscali sulle mance.
I RIMBORSI ORMAI EROSI DAL COSTO DELLA BENZINA
Il Dipartimento del Tesoro americano, riporta il sito di Abc News, ha fatto sapere che il rimborso fiscale medio quest’anno è stato di oltre 3.400 dollari, circa 340 dollari in più rispetto all’anno scorso.
Trump ha affermato di aver concepito l’idea di “eliminare la tassa sulle mance” proprio a Las Vegas, una città dove l’economia e molti lavoratori dipendono dalle mance dei turisti.
Ma è anche una città di pendolari, compresi i lavoratori che ricevono mance e che si recano al lavoro nei casinò in auto.
E prendere l’auto ormai è quasi un lusso, visto che il prezzo medio della benzina a Las Vegas è di 5 dollari (pari a circa 4,4 euro) ogni 3,7 litri, con un aumento del 28 percento rispetto all’anno scorso.
Il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, assicura che “l’amministrazione non ha perso di vista l’obiettivo di rendere la vita più accessibile in patria”. E rimarca che decine di milioni di americani stanno beneficiando in questa stagione fiscale delle disposizioni chiave del presidente Trump”.
Secondo il Bank of America Institute “l’aumento medio dei rimborsi fiscali potrebbe coprire l’aumento medio della spesa per la benzina per almeno cinque mesi”.
E c’è da sperare, anche per noi italiani, che molto prima di allora la guerra e i vari effetti che ne derivano, compresi gli aumenti dei prezzi, diventino un lontano ricordo.
Nella foto: Donald Trump – Crediti fotografici © Casa bianca – Sito ufficiale