Spagna, venditori lotterie al Senato: ‘A rischio 10.600 punti vendita’
In Spagna forte crisi delle lotterie. L’associazione dei venditori di lotterie chiede una regolazione della vendita online e l’aggiornamento di prezzi.
In Spagna il presidente dell’associazione dei loteros, i venditori di lotterie statali, lancia un allarme forte davanti alla commissione Diritti sociali, Consumo e Agenda 2030 del Senato spagnolo.
Jon Urkiola, presidente dell’associazione Defensa digital (Dedit) illustra una “situazione critica” per un settore composto da oltre 10.600 punti vendita, che genera 18.000 posti di lavoro e muove più di 10 miliardi di euro l’anno.
Urkiola spiegato che “il settore vive una situazione molto complessa. Il nostro presente e futuro sono in grave pericolo”, sottolineando che la digitalizzazione “non è un’opzione, ma una necessità per la sopravvivenza di migliaia di piccole imprese, soprattutto nelle aree rurali”.
UNA QUESTIONE (ANCHE) DI PREZZI
Il presidente di Dedit ricorda che il prezzo della lotteria è congelato dal 2002, mentre inflazione e costi aziendali sono cresciuti del sessanta percento, causando una perdita di redditività superiore al sessanta percento negli ultimi ventiquattro anni. Una dinamica che “mette a rischio la continuità di migliaia di punti vendita”.
La vendita online, che vale 1,5 miliardi di euro l’anno e rappresenta circa il dieci percento del mercato, arriva al trenta percento del fatturato per molte amministrazioni. Per Urkiola è un canale vitale, ma oggi privo di regole chiare. “Non esistono norme che disciplinino la commercializzazione online, e questo limita la nostra capacità di adattamento e crescita”.
IL RISCHIO DI MONOPOLIO SELAE E LA RICHIESTA DI UNA REGOLAZIONE EQUA
Urkiola denuncia il timore che Selae, l’ente pubblico che gestisce la lotteria nazionale, possa concentrare la vendita online sul proprio sito. L’esclusione dei negozi fisici sarebbe deleteria per il settore. “Il modello proposto da Selae non garantisce la nostra redditività, ma la nostra dipendenza”, afferma.
Secondo Dedit, la vendita diretta online da parte di Selae senza assegnazione ai punti vendita fisici rappresenta “una grave alterazione del modello tradizionale”, con perdita di commissioni e squilibrio competitivo.
Per rispondere alla crisi, Dedit ha creato insieme ad altre associazioni la Mesa para la Rentabilidad y Digitalización de la Lotería Online, che ha prodotto un rapporto con proposte basate su neutralità tecnologica, tutela del consumatore e libera concorrenza. Urkiola ha inoltre sollecitato che la supervisione dell’attività digitale sia affidata alla Dirección General de Ordenación del Juego, “evitando che Selae sia giudice e parte”.
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