Distanziametro e autonomie: pieni poteri a Regioni sul contrasto al Gap

Scritto da Daniele Duso
L’applicazione del distanziometro è uno poteri previsti dallo schema di intesa preliminare trasmesso alla Camera sulla gestione diretta da parte delle Regioni delle risorse sanitarie e al contrasto delle dipendenze.

Il distanziometro come contrasto al Gap è una delle misure inserite nello schema di intesa tra Stato e Regioni. I documenti, per le sole regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto sono stati pubblicati alla Camera. Nei testi, presentati dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, è trattata l’attribuzione di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nella materia “tutela della salute coordinamento della finanza pubblica”.

Tra queste forme di autonomia vi è anche una più ampia discrezionalità nei servizi sanitari, tra i quali sono compresi gli interventi per il contrasto al gioco patologico.

IL CONTRASTO AL GAP PER LE REGIONI

Nei testi delle varie regioni, in merito al gioco, si legge che “in materia di governo del territorio si chiede l’attribuzione alla Regione di autonomia in riferimento
ai profili sostanziali, procedurali ed economici
degli interventi edilizi, al fine di consentire a cittadini, imprese e amministrazioni di poter utilmente disporre di discipline in grado di meglio corrispondere alle esigenze di semplificazione delle iniziative in ambito edilizio”.

E nello specifico “in tema di contrasto al gioco d’azzardo patologico [si richiede] la competenza esclusiva sulla determinazione delle distanze dei punti gioco dai luoghi sensibili“.

“Si chiede, infine, il pieno riconoscimento alla Regione della possibilità di legiferare in merito al contrasto al gioco d’azzardo patologico, nel rispetto dei principi generali fissati dalla normativa nazionale, per intervenire a salvaguardia della salute dei cittadini”.

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