Adempimenti fiscali: primo sì al Dlgs, il focus sui giochi
Approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo sul testo unico in materia di adempimenti e accertamento. Cosa prevede per i giochi.
Ci sono norme riguardanti i giochi nello schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento approvato dal Consiglio dei Ministri in esame preliminare.
Il provvedimento, adottato in attuazione della delega per la revisione del sistema tributario (legge 9 agosto 2023, n. 111), si compone di 368 articoli, ed accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre parti.
Gli articoli in cui si tratta di gioco sono quelli in cui si parla delle modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640) che concerne l’Imposta sugli spettacoli, nella II sezione.
Gli articoli in questione sono nove e hanno la numerazione compresa fra 332 e 330.
I temi? Il controllo automatico dei versamenti di imposte sugli apparecchi da gioco, le tempistiche per l’iscrizione a ruolo delle somme dovute, il recupero dell’Iva connessa con l’imposta sugli intrattenimenti, la semplificazione degli adempimenti dei contribuenti.
Fra le novità più importanti del testo c’è appunto il controllo automatizzato svolto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli sui versamenti effettuati dai contribuenti per gli apparecchi da gioco.
Se risultano irregolarità o carenze in tali versamenti, il contribuente riceve un primo avviso e ha un mese di tempo per fornire chiarimenti.
Se vengono accertati errori, il contribuente ha due mesi a disposizione per pagare. Il doppio di quanto previsto finora.
GLI ADEMPIMENTI
In esso sono inclusi gli obblighi comunicativi e dichiarativi dei contribuenti per le imposte sui redditi e l’Iva, nonché la disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e delle liquidazioni periodiche.
COLLABORAZIONE, CONTROLLI E ACCERTAMENTO
La parte relativa a “Collaborazione, controlli e accertamento” regola gli strumenti di adempimento collaborativo, il concordato preventivo biennale, gli interpelli per i nuovi investimenti e i meccanismi di risoluzione delle controversie. Inoltre, disciplina i poteri dell’Amministrazione finanziaria, lo scambio automatico di informazioni a livello internazionale e le procedure di accertamento (incluso l’accertamento con adesione).
LE DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Le disposizioni vigenti, si specifica nello schema di decreto, sono inserite senza modificarne la portata applicativa, salvo i casi in cui si è reso necessario aggiornare il testo o introdurre norme di coordinamento per esigenze sistematiche.
LE TEMPISTICHE
Il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2027, ma perché questo accada prima lo schema di decreto legislativo dovrà passare attraverso l’esame e gli eventuali correttivi del Parlamento, e quindi ottenere l’ok definitivo dal Consiglio dei ministri.
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