Tassa Ue sul gioco online, il focus nel dossier sul Dl Fiscale

Scritto da Daniele Duso
In merito al Dl Fiscale un dossier sottolinea la richiesta del Parlamento Ue di nuove risorse, anche da nuovi prelievi dal gioco, per alcuni programmi chiave.

Il Dl Fiscale attualmente all’esame in commissione Finanze al Senato ripropone anche il tema di una tassa sul gioco online. A sottolinearlo è il nuovo dossier pubblicato dal Servizio studi – Ufficio per le ricerche nei settori economico e finanziario del Senato.

Parlando dello stato dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale dell’UE 2028-2034 il dossier riporta l’insorgenza di alcune criticità. “La Commissione europea ha presentato le sue proposte tra luglio e settembre 2025”, sottolinea il dossier. Mentre “il Parlamento europeo ha definito la sua posizione negoziale il 28 aprile 2026”. In sede di Consiglio “gli Stati membri non hanno ancora raggiunto un accordo su una posizione comune”.

LA PROPOSTA DI TASSARE IL GIOCO ONLINE

Con riferimento ad altri settori finanziati dal Qfp, il Parlamento europeo – come abbiamo scritto nei giorni scorsi – chiede un aumento delle risorse per alcuni programmi chiave. Tra questi il nuovo Fondo europeo per la competitività, Orizzonte Europa, il Meccanismo per collegare l’Europa, Erasmus+, AgoraEU e il Meccanismo di protezione civile.

Il dossier evidenzia il fatto che il Parlamento UE ritiene “insufficiente il livello di risorse proposto dalla Commissione”. Sostiene invece “l’approccio proposto dalla Commissione di introdurre un pacchetto di cinque nuove risorse proprie”.

E continua evidenziando che “qualora alcune di queste venissero abbandonate, chiede tuttavia che vengano prese in considerazione alternative, come un prelievo sui servizi digitali, un prelievo sul gioco d’azzardo online, un’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere o un prelievo sulle plusvalenze delle criptovalute.”

LA RIFORMA DELL’IPPICA

Il dossier ricorda anche i disegni di legge collegati alla manovra. Tra questi, come noto, le “Disposizioni in materia di riforma del settore ippico“. Spiega il dossier che il Governo “a completamento della manovra di bilancio 2027-2029, conferma i disegni di legge collegati già indicati nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025, presentato il 2 ottobre indicati nel Dpfp 202541.