Ddl dipendenze e detenzione: Governo conferma focus anche su ludopatia

Scritto da Daniele Duso
L’esame del Ddl dipendenze e detenzione procede in commissione Giustizia al Senato con l’intervento del sottosegretario Mantovano che richiama la necessità di un approfondimento serio sulle dipendenze, inclusa quella da gioco.

Nel Ddl dipendenze e detenzione ci sarà anche un focus sulla ludopatia. Lo ha confermato, ieri, martedì 12 maggio, nel corso del suo intervento in commissione Giustizia del Senato, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

In merito all’esame del disegno di legge recante “Disposizioni sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti” il delegato dal Governo sulle politiche antidroga ha illustrato la genesi della proposta emendativa presentata dal Governo. Mantovano ha spiegato le finalità dell’intervento normativo e il quadro delle deleghe esercitate. Il confronto ha coinvolto i senatori presenti, che hanno posto quesiti specifici sulle misure previste e sulle categorie di dipendenza considerate dal testo.

IL RICHIAMO ALLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI
Rispondendo alle osservazioni dei parlamentari, Mantovano ha affrontato anche il tema delle dipendenze non strettamente legate alle sostanze. Il sottosegretario ha dichiarato che “il Governo sta approfondendo il problema di tutte le dipendenze, come ad esempio quella della ludopatia”.

Il rappresentante dell’Esecutivo ha poi aggiunto che tale fenomeno, pur richiamato da alcuni emendamenti delle opposizioni, “ha tuttavia bisogno di essere approfondito proprio per evitare il rischio di un uso strumentale delle misure alternative”. Il riferimento alla dipendenza da gioco conferma l’attenzione crescente verso le forme di vulnerabilità comportamentale, sempre più rilevanti nel dibattito pubblico e istituzionale.

IL QUADRO NORMATIVO E LE PROSSIME TAPPE
Il disegno di legge punta a definire un sistema più strutturato per la detenzione domiciliare dei soggetti affetti da dipendenze, con l’obiettivo di favorire percorsi terapeutici e ridurre la recidiva. L’intervento governativo mira a rafforzare la coerenza delle misure alternative, evitando applicazioni improprie o non supportate da valutazioni cliniche adeguate.

La discussione in Commissione proseguirà nelle prossime sedute, con l’esame degli emendamenti e la definizione del testo da portare in Aula.

Crediti fotografici ©Alfredo Mantovano / Sito web Governo.it