Bingo, CdS accoglie appello contro Adm e sospende la decadenza
Bingo, la decisione riguarda una concessione in proroga: i giudici riconoscono il periculum in mora e riformano l’ordinanza del Tar Lazio.
Bingo. Il Consiglio di Stato accoglie l’appello cautelare presentato da una società concessionaria contro l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sospendendo la decadenza della concessione bingo disposta il 9 dicembre 2025.
La concessionaria aveva impugnato l’atto Adm che dichiarava la decadenza della convenzione in proroga e disponeva l’incameramento parziale del deposito cauzionale, oltre alla contestazione per la mancata trasmissione del bilancio 2024. I giudici hanno rilevato che le censure sollevate riguardano “profili istruttori e valutativi” che richiedono approfondimenti, ritenendo decisiva una ricostruzione completa dei fatti ai fini della decisione di merito.
IL PERICULUM IN MORA E LA SOSPENSIONE DEL PROVVEDIMENTO
Secondo il CdS, l’immediata esecuzione della decadenza avrebbe potuto generare “effetti pregiudizievoli non facilmente reversibili”, compromettendo l’utilità della futura decisione. I giudici hanno riconosciuto la sussistenza del periculum in mora, sottolineando l’interesse comune delle parti a una definizione completa della controversia.
Il Collegio ha quindi riformato l’ordinanza del Tar Lazio disponendo la sospensione degli effetti del provvedimento Adm fino alla trattazione nel merito. L’ordinanza è stata trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza.