Osnato (Camera): ‘Gioco, superare dicotomia fra mercato e regole’

Scritto da Fm
Agli Stati generali Adm, Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera, evidenzia l’importanza del gioco pubblico e la necessità di regole.

“C’è un’attenzione particolare in questo periodo all’ultimo dei decreti attuativi sul quale anche il mondo delle regioni ha fatto un salto di qualità nella responsabilizzazione verso questo comparto. Siamo ottimisti che possa superarsi un’antica dicotomia che non ha molto più senso proprio in funzione di tanti strumenti che oggi ci sono, delle tante innovazioni tecnologiche.

Con l’obiettivo di tutelare la legalità e gli utenti, la sostenibilità del comparto ma anche offrire un mercato sicuramente regolato ma sempre più efficace e più produttivo possibile.”

A ribadirlo è Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati, nel corso dell’evento “Le regole del gioco legale per il contrasto al gioco illegale e la prevenzione del gioco minorile”, sessione degli Stati generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in agenda oggi, 21 maggio, a Roma.

Nel suo intervento Osnato sottolinea che il gioco regolato vale l’1 percento del Pil, ci sono circa 80 mila addetti nella filiera, 11 miliardi di entrate, un altro miliardo e mezzo circa di altri introiti per lo Stato, un volume di affari che supera i 157 miliardi di cui appunto la gran parte è ormai online e il resto è gioco fisico.

DALLA CONTRAPPOSIZIONE ALLA COLLABORAZIONE

Quindi, questo è un tema molto importante perché evidentemente “si è passati da un concetto di contrapposizione tra mercato e regole, tra operatori e enti regolatori a un rapporto di collaborazione nelle rispettive funzioni, nella rispettiva trasparenza, nella differenza istituzionale dei rapporti ma una collaborazione che ha cercato di rendere più efficiente, più importante e sicuro un comparto che ha una sua delicatezza intrinseca”, rimarca il presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati.

Con il lavoro del Governo, anche grazie all’attenzione del viceministro Maurizio Leo sulla riforma fiscale, sulla delega, “sui decreti attuativi che poi nella Commissione abbiamo valutato”, evidenzia Osnato, “si è cercato di superare anche alcune distanze, tra per esempio le necessità legittime degli operatori e gli enti locali, le regioni”.

Ciò, afferma ancora il deputato, è stato fatto anche nelle leggi di bilancio, soprattutto nell’ultima e nella penultima in cui il Governo ha cercato di garantire “sostenibilità e tutela della legalità degli utenti”.

In questo è determinante la collaborazione tra le autorità pubbliche e gli operatori privati a partire dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dagli operatori del settore ma senza escludere le forze dell’ordine, la Guardia di finanza, l’Agenzia delle entrate che può dare anche il suo contributo ovviamente in funzione anche antifrode, anticriminalità organizzata, antinfiltrazione in genere.

Quindi, conclude Osnato, è fondamentale “uscire dalla logica sia di uno sviluppo anarchico che di un divieto eccessivo e cercare appunto una compatibilità di un settore importante per la nostra economia”.

Nella foto: Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati, agli Stati generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli