Arbitrato Casinò Campione, Colato chiede 631.320 euro di danni
Nuova richiesta di risarcimento danni nell’ambito della chiamata in arbitrato degli ex amministratori della Casinò di Campione Spa. È la volta di Giorgio Colato.
Si allunga la lista degli gli ex amministratori della Casinò di Campione Spa, in carica tra il 2011 e il 2018, che hanno deciso di chiedere i danni alla società per essere stati coinvolti nell’ormai famigerato arbitrato da 80 milioni di euro, ormai estinto per il mancato pagamento dei fondi richiesti.
Dopo Laura Edvige Bordoli, Francesco Rezzonico e Ugo Venanzio Gaspari, a presentare una richiesta di risarcimento ora è Giorgio Colato, chiamato in causa nell’arbitrato in qualità di membro del consiglio di amministrazione del Casinò per conto della Camera di commercio di Lecco. Incarico cessato il 31 dicembre 2014. Quindi coinvolto nell’azione per fatti infondati e comunque prescritti.
Gli avvocati che rappresentano Colato hanno chiesto alla società di gestione del Casinò in 631.320 euro: di questi 131.320 euro per il rimborso delle spese legali e 500mila per i danni morali e reputazionali subiti.
Nella loro richiesta, i legali hanno evidenziato quanto Colato abbia sempre “operato con professionalità” nel periodo del suo mandato e quanto la chiamata in arbitrato sia stata “sicuramente inopportuna” non riportante responsabilità da parte del loro assistito.
Inoltre, è stato ribadito che mala gestio che il sindaco Roberto Canesi “ha più volte addebitato ai convenuti in arbitrato sia in luogo pubblico che sulla stampa sarà oggetto di possibili querele che sono al vaglio dei legali”.
Nella foto: Giorgio Colato