Dal 2027 il Regolamento AMLR cambia le regole AML per il gioco UE

Scritto da Marco Ferretti
Organizational chart for financial auditing and compliance office structure.
Il Regolamento (UE) 2024/1624, parte del pacchetto AML 2024, diventa applicabile in tutti i 27 Stati membri il 10 luglio 2027 senza necessità di recepimento nazionale, e introduce per la prima volta una definizione uniforme di «servizi di gioco» nel diritto UE.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 19 giugno 2024, il Regolamento (UE) 2024/1624 – noto come AMLR – ha fissato al 10 luglio 2027 la data di piena applicazione diretta degli obblighi antiriciclaggio per gli operatori del gioco in tutti gli Stati membri, Italia inclusa.

La novità strutturale è doppia. L’AMLR è un regolamento, non una direttiva: non richiede recepimento nazionale e si sovrappone alle frammentazioni applicative che le precedenti direttive AML – incluse quelle del 2005 e del 2015 – avevano lasciato intatte. In parallelo, l’articolo 2(1)(12) introduce la prima definizione giuridica di «gambling service» a livello UE, descritta come qualsiasi servizio che implica la puntata di una quota con valore monetario in giochi di sorte, comprese le varianti con elementi di abilità – lotterie, casino, poker, scommesse – erogati fisicamente o a distanza.

Nel commento al passaggio normativo, l’autore dell’analisi pubblicata sull’Oxford Business Law Blog descrive la riforma come un cambiamento rilevante nella definizione dei servizi di gioco a livello UE tramite un regolamento.

SOGLIE DI DUE DILIGENCE E SUPERVISIONE

Gli operatori qualificati come soggetti obbligati dovranno identificare e verificare i clienti, comprendere la natura della relazione d’affari e valutare il rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo su base continuativa. L’obbligo di customer due diligence scatta quando un cliente punta o riscuote una vincita pari o superiore a € 2.000, in una singola transazione o in transazioni collegate. Gli Stati membri potranno esentare servizi a basso rischio – come le lotterie a gestione pubblica – previa valutazione del rischio nazionale.

Sul fronte della supervisione, la nuova Autorità antiriciclaggio europea (AMLA) non sorveglierà direttamente gli operatori del gioco: la supervisione diretta riguarderà solo le istituzioni finanziarie e creditizie selezionate, e questo perimetro è probabilmente limitato alle più grandi banche e istituzioni finanziarie. Secondo l’analisi, gli operatori dipendono comunque dagli stessi grandi istituti bancari e provider di pagamento soggetti all’AMLA e l’esposizione AML/CFT dei soggetti obbligati selezionati rispetto ai clienti del gioco potrebbe riflettersi sulle prassi di compliance del settore, in particolare in contesti transfrontalieri.

Organizational chart for financial auditing and compliance office structure.

Va ricordato che il pacchetto AML 2024 non si limita all’AMLR: comprende anche il Regolamento (UE) 2024/1620 istitutivo dell’AMLA e la Direttiva (UE) 2024/1640 (AMLD6), che insieme ridisegnano l’intera architettura europea di contrasto al riciclaggio. Nel commento richiamato si osserva inoltre che la riforma non configura un regime di armonizzazione massima, poiché gli Stati membri possono mantenere requisiti aggiuntivi su base risk-based. La questione di una regolamentazione europea del gioco online resta quindi aperta sul versante delle concessioni e delle licenze, che l’AMLR lascia integralmente in mano ai singoli Stati.

SCALA DI GRAVITÀ DELLE VIOLAZIONI

L’8 luglio 2026 l’AMLA ha pubblicato gli standard tecnici che introducono una scala comune a quattro livelli per classificare la gravità delle violazioni AML, applicabile anche agli operatori del gioco. La categoria 1 copre le infrazioni minori senza impatto significativo; la categoria 4, la più grave, riguarda i casi con impatto molto significativo, fallimenti strutturali nei sistemi AML/CFT, o violazioni che hanno facilitato attività criminali o compromesso la stabilità del sistema finanziario. Gli standard devono ancora essere adottati formalmente dalla Commissione europea prima di diventare giuridicamente vincolanti.

Per gli operatori, il tema operativo principale è la transizione tra le prassi nazionali esistenti e l’obbligatorietà diretta delle nuove regole UE dal 2027.

Nel settore, l’attenzione nei prossimi mesi sarà concentrata su come atti tecnici e prassi di vigilanza renderanno operativo il nuovo impianto prima del 10 luglio 2027.

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