Corse clandestine, Borrelli (Avs): ‘Coinvolti anche ippodromi’

Scritto da Daniele Duso
Il deputato Avs segnala tre episodi tra Catania e Siracusa e chiede interventi per tutelare i cavalli e contrastare le corse illegali.

Sarebbero state ben tre le corse ippiche clandestine organizzate nel weekend tra Catania e Siracusa. A denunciarlo, alla Camera, è il deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs) secondo il quale, queste gare “non hanno nulla di clandestino”, perché si svolgono su strade pubbliche e spesso vengono trasmesse “in diretta Facebook”.

Borrelli cita le segnalazioni dell’animalista Enrico Rizzi, che ha documentato le ultime corse. Il deputato ha spiegato che, questa volta, i partecipanti hanno agito “a volto scoperto”, segno che non temono conseguenze.

CORSE SU STRADE PUBBLICHE E NORME NON APPLICATE
Borrelli sottolinea che i responsabili delle corse agirebbero con la convinzione che “non ci sono norme che attualmente vengono applicate” per fermare queste pratiche. Il deputato ricorda che le gare avvengono su superstrade e vie urbane, mettendo a rischio animali e cittadini.

Aggiunto che, nei pochi interventi effettuati dalle forze dell’ordine, “si è scoperto che erano tutti animali arrivati illecitamente da ippodromi”. Il parlamentare ribadisce l’impegno a sostenere norme più chiare per il riconoscimento degli equidi come animali da affezione.

LA RICHIESTA DI INTERVENTO
Borrelli ricorda quindi che il suo gruppo sta lavorando a misure per rafforzare la protezione dei cavalli. Dichiarato che “non arretreremo di un solo millimetro” davanti a un fenomeno che, secondo lui, viene spesso ignorato.

Il deputato chiede un’applicazione più efficace delle norme esistenti e un rafforzamento degli strumenti di contrasto.

Crediti fotografici ©Francesco Emilio Borrelli / Profilo Facebook di Francesco Emilio Borrelli