Relazione fine mandato Comune Campione, Corte conti: ‘Gravi criticità’

Scritto da Fm
Ecco cosa si legge nella deliberazione della Corte dei conti in merito ai contenuti della della Relazione di fine mandato 2020-2026 del Comune di Campione.

Come noto, la vecchia giunta comunale di Campione d’Italia ha autorizzato il sindaco a costituirsi in giudizio dinanzi le Sezioni riunite della Corte dei conti  impugnando la deliberazione con cui la sezione regionale di controllo per la Lombardia gli ha contestato l’omessa pubblicazione della Relazione di fine mandato 2020-2026.

Secondo l’Esecutivo il rilievo sollevato dalla Corte deriva “da una mancata rilevazione della pubblicazione da parte del Collegio”, visto che il Comune ha regolarmente ottemperato all’adempimento ad aprile “nell’apposita sezione ‘Amministrazione trasparente’ del sito istituzionale dell’Ente”.

Ma cosa dice la deliberazione emessa della sezione lombarda della Corte dei conti il 6 maggio scorso?

Oltre a evidenziare la mancata pubblicazione della relazione di fine mandato, che, guardando il sito del Comune, però effettivamente compare con la data dell’8 aprile, la Corte dei conti sottolinea anche “gravi criticità in merito al contenuto”.

LE CRITICITÀ EVIDENZIATE DALLA CORTE DEI CONTI

Sotto questo aspetto,” nella misura in cui non si dà conto di tutte le deliberazioni adottate e dei rilievi formulati dalla Corte dei conti, emerge il mancato rispetto di quanto previsto dall’art. 4, comma 4, del d.lgs. n. 149/2011, il quale prescrive l’obbligo di una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte nel corso del mandato, con particolare riferimento anche agli eventuali rilievi della Corte dei conti, come espressamente indicato alla lettera b)”.

La relazione, puntualizza la magistratura contabile, nella parte quarta concernente i “Rilievi degli organismi esterni di controllo”, avrebbe dovuto infatti “contenere tutte le censure e le osservazioni formulate da questa Sezione, con riferimento alle gravi irregolarità riscontrate, in tutte le pronunce che si sono susseguite a partire dal 2022”.

In particolare, si legge nella deliberazione, non vengono menzionate né la delibera della Sezione n. 43/2022/PRSP, che ha riguardato anche una parte degli esercizi oggetto della relazione di fine mandato, con la quale questa Sezione ha denegato l’omologazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale richiesto, né la sentenza delle Sezioni riunite in speciale composizione n. 20/2022/EL con cui è stata rideterminata la data di segregazione della procedura di risanamento“.

Secondo la Corte dei conti la relazione infatti si limita a indicare “l’avvenuta pubblicazione sul proprio sito istituzionale delle deliberazioni n. 450/2025/GEST (riferita agli interventi PNRR) e n. 416/2025/PRSP (con la quale questa Sezione prendeva atto della mancata ottemperanza del Comune di Campione d’Italia a quanto richiesto con l’ordinanza istruttoria n. 279/2025 riferita alla procedura di dissesto di cui agli esercizi finanziari 2018/2022 ed esercizi 2023, 2024)”.

Inoltre, il sindaco nella sua Relazione dichiara che le citate pronunce pubblicate “non hanno tuttavia riguardato i rilievi effettuati per gravi irregolarità contabili in esito ai controlli di cui ai commi 166-168 dell’art. 1 della Legge n. 266/2005”, riporta ancora la deliberazione.

“DISATTESO IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA”

Il Collegio quindi rileva che “l’Ente risulta aver disatteso il principio di trasparenza di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 149/2011, per non aver dato conto, nel medesimo atto, dei rilievi, intesi quali declaratorie e correlate raccomandazioni, emersi all’esito delle richiamate delibere“.

E infine rimarca che la necessità di assicurare alla collettività amministrata un’informazione completa e veritiera in ordine alle criticità rilevate dalla magistratura contabile, quale presidio dei principi di imparzialità e di sana gestione finanziaria delle pubbliche amministrazioni, trova “espresso fondamento anche nell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013, il quale dispone che le amministrazioni pubbliche provvedano alla pubblicazione di tutti i rilievi della Corte dei conti, ancorché non recepiti, concernenti l’organizzazione e l’attività delle amministrazioni medesime e dei relativi uffici (cfr. Deliberazione della Sezione di controllo del Lazio n. 82/2023/VSG)”.




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