WSOP 2026: italiani sfortunati anche a Las Vegas

Scritto da Daniele Duso
Alle Wsop 2026, a Las Vegas, pochi acuti per l’Italia mentre Rania Nasreddine sogna il braccialetto.

Così come alla Battle of Malta anche a Las Vegas gli italiani non trovano fortuna nei tornei più attesi. Mario Colavita, Dario Sammartino, Alessandro De Michele e Sergio Benso sono infatti usciti dai rispettivi eventi, lasciando all’Italia solo qualche presenza simbolica nei count.

A brillare, invece, è il field internazionale, con nomi di primo piano e una qualità media altissima. Da segnalare anche la corsa di Rania Nasreddine, che insegue il suo primo braccialetto e rappresenta una delle storie più interessanti di questa edizione.

GLI AZZURRI FUORI DAI TORNEI PRINCIPALI
Le Wsop 2026 confermano un trend poco favorevole per i colori italiani. Nell’Event 11, dedicato al 10k Ggmillion$ High Roller No-limit Hold’em, l’eliminazione di Mario Colavita è arrivata prima dello scoppio della bolla, lasciando l’Italia senza rappresentanti nella fase calda del torneo.

Anche negli altri eventi la musica non cambia: Dario Sammartino, impegnato nel No-limit 2-7 Lowball Draw, si è fermato lontano dalle posizioni di vertice.

Alessandro De Michele e Sergio Benso non sono riusciti a superare il day 2 del Mixed Omaha. Una serie di risultati che ricorda da vicino quanto accaduto al Battle of Malta, dove gli italiani avevano già mostrato difficoltà nel trovare continuità. Intanto, il field internazionale continua a imporsi con prestazioni solide e grande equilibrio.

RANIA NASREDDINE CERCA IL PRIMO BRACCIALETTO
Se gli italiani faticano, una delle note più interessanti arriva dall’Event 13, il 1.500 dollari 6-handed No-limit Hold’em. Qui spicca la presenza di Rania Nasreddine, ancora in corsa tra i nove finalisti e determinata a conquistare il suo primo braccialetto Wsop.

L’americana riparte da una posizione intermedia ma con margini per risalire, in un contesto che vede il regular olandese Michel Molenaar in vetta al count. Il torneo ha registrato 1.840 iscritti e si avvia verso un final day ricco di tensione e qualità tecnica. Per Nasreddine, già protagonista in diverse deep run negli ultimi anni, questa potrebbe essere l’occasione giusta per consacrarsi definitivamente nel panorama del poker live internazionale.

HUBBARD IN GRAN FORMA NEL DEUCE TO SEVEN
L’Event 12, dedicato al No-limit 2-7 Lowball Draw da 1.500 dollari, ha visto il successo dello statunitense Stephen Hubbard. Dopo il quinto posto nel Pot-limit Omaha da 5.000 dollari, Hubbard ha centrato il braccialetto superando in heads up Gabriel Paul. Un risultato che conferma la sua solidità nelle varianti e la capacità di mantenere continuità in eventi molto diversi tra loro.

Il Mixed Omaha da 1.500 dollari intanto prosegue con 24 giocatori. In testa al count c’è Justin Liberto, già vincitore di un braccialetto in carriera e ora determinato a conquistare il secondo.

FIELD DI ALTISSIMO LIVELLO NEL 10K NL 2-7 CHAMPIONSHIP
Tra gli eventi più attesi di questa edizione spicca il 10k No-limit Deuce to Seven Lowball Draw Championship, che ha già attirato 136 partecipanti e promette di crescere ulteriormente. Fuori Sammartino, come detto, ma il field è tra i più impressionanti dell’intera rassegna, con campioni del calibro di Daniel Negreanu, Chad Eveslage e Carlo van Ravenswoud nelle prime posizioni del count.

Negreanu, galvanizzato anche dalla recente notizia della futura paternità, ha chiuso il day 1 nelle zone alte della classifica, confermando il suo ottimo stato di forma. Le iscrizioni resteranno aperte fino all’inizio del day 2, lasciando spazio a ulteriori ingressi di peso.