Gioco, Avviso pubblico a Agcom: ‘Divieto pubblicità costantemente aggirato’
Avviso pubblico in audizione all’Agcom denuncia aggiramenti del divieto e chiede dati comunali e campagne senza loghi.
“Il divieto assoluto di pubblicità relativo a giochi e scommesse viene costantemente aggirato”. A dirlo è Andrea Bosi, vicepresidente di Avviso Pubblico, nel corso dell’audizione svoltasi nell’ambito della delibera 85/26/Cons, dedicata all’integrazione delle linee guida per le campagne contro il disturbo da gioco d’azzardo.
L’associazione considera l’atto “un elemento certamente positivo”, ma chiede un’applicazione più rigorosa delle norme e una maggiore trasparenza sui dati territoriali. La salute pubblica, ribadisce Bosi, deve restare la priorità assoluta.
TERMINOLOGIA E MESSAGGI: “È L’AZZARDO IL PUNTO PROBLEMATICO”
Andrea Bosi ha sottolineato che “è l’azzardo il punto problematico ed è spesso posto ai margini del discorso pubblico”. Avviso Pubblico critica l’uso del termine “gioco responsabile”, ritenuto fuorviante perché sposta la responsabilità sui soggetti fragili. L’associazione propone di adottare la dicitura scientifica “disturbo da gioco d’azzardo” al posto di “ludopatia”.
Le linee guida Agcom dovrebbero imporre una terminologia più precisa. La comunicazione non deve enfatizzare la dimensione ludica, ma chiarire la componente aleatoria e i rischi connessi. Una corretta informazione è considerata essenziale per proteggere i cittadini più vulnerabili.
CAMPAGNE SENZA LOGHI E RUOLO DEL SETTORE PUBBLICO
Un punto centrale riguarda la presenza dei loghi dei concessionari nelle campagne informative. Bosi suggerisce campagne pubbliche gestite solo da soggetti istituzionali, finanziate dagli operatori ma “prive dei loro marchi”. La memoria presentata afferma che così “si scongiurerebbe, alla radice, il pericolo di confusione tra campagna informativa e pubblicità”.
Avviso Pubblico ritiene che un ruolo preminente del settore pubblico garantirebbe messaggi più incisivi e neutrali. La prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo richiede comunicazioni autorevoli, prive di elementi che possano richiamare brand o attività commerciali.
DATI COMUNALI E MONITORAGGIO DEI MEDIA
Secondo Bosi, “una fotografia di maggior dettaglio, a livello comunale, consentirebbe di porre in essere politiche di prevenzione più efficaci”. Oggi sono disponibili solo dati aggregati nazionali su spesa e vincite. Avviso Pubblico chiede all’Agcom di promuovere maggiore trasparenza verso il legislatore.
Conoscere i flussi economici locali è fondamentale per governare i territori. L’associazione propone anche un monitoraggio dei tempi di esposizione dell’azzardo nei media. Il flusso comunicativo appare spesso incontrollato. Solo dati completi permettono scelte legislative adeguate. La tutela dei segmenti più fragili resta l’obiettivo prioritario.