Riordino gioco, le posizioni della politica e il richiamo all’urgenza

Scritto da Fm

Dalla Lega al Partito democratico, ecco cosa pensano del riordino del gioco fisico i politici intervenuti al convegno del Forum delle associazioni familiari.

La bozza di decreto legislativo sul riordino del gioco fisico è ancora oggetto di revisione, dopo l’accordo raggiunto fra Stato, Regioni ed enti locali, ed è all’esame della Presidenza del Consiglio dei ministri.

A riferire la situazione attuale sul prezioso documento è Laura Cavandoli, deputata della Lega, nell’ambito del convegno organizzato dal Forum delle associazioni familiari oggi, 10 giugno, a Roma e intitolato “Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d’azzardo per rimettere le persone al centro delle scelte politiche”.

Nel suo intervento, nella tavola rotonda politica, Cavandoli ricorda il lavoro fatto dall’Esecutivo per il riordino del gioco online, che ora può contare su norme più stringenti e quindi su controlli efficaci.

BOSCAINI (FI) PUNTA SU FORMAZIONE E INFORMAZIONE

Dallo stesso tavolo arrivano le parole di Paola Boscaini, deputata di Forza Italia, che si è detta “contro” i distanziometri e i limiti orari al gioco in mancanza di controlli adeguati delle forze di polizia.

Aggiungendo che tali misure non bastano da sole a contrastare efficacemente il gioco patologico.

Meglio puntare sulla comunicazione, e avere una visione d’insieme che contempli tutti i tipi di dipendenze.

“Credo che, al di là degli interventi legislativi, sia necessario fare tanta informazione e formazione sul territorio.
La legge sulla formazione finanziaria nelle scuole può sicuramente aiutare, così come ritengo sia necessario avere le forze sui territori per poter controllare il rispetto delle leggi”, precisa poi.

VACCARI (PD): “RIORDINO NECESSARIO PER ARGINARE IL GIOCO ILLEGALE”

Per Stefano Vaccari, del Partito democratico, è arrivato il momento di affrontare “con coraggio e serietà” il riordino del gioco pubblico.

Il deputato dem quindi rimarca: “L’esperienza maturata in commissione Antimafia ci ha insegnato che una normativa frammentata e disorganica crea spazi che possono essere sfruttati anche dalla criminalità organizzata. Per questo serve una riforma organica e coerente, non interventi parziali”.

Secondo Vaccari sarebbe necessario dare piena attuazione alle norme già approvate su proposta del Pd che garantiscono l’accesso ai dati da parte di enti locali, associazioni e terzo settore, e ripristinare il divieto di pubblicità del gioco.

Mettendo al centro le persone, a partire dalla riduzione dell’offerta di gioco.

L’Italia, conclude, “ha bisogno di una riforma capace di coniugare legalità, tutela della salute, controllo dell’offerta e interesse pubblico. Non possiamo permetterci di perdere anche questa occasione”.

Nella foto: la tavola rotonda politica al convegno del Forum delle associazioni familiari – Crediti fotografici © Paola Boscaini – Pagina Facebook ufficiale