Gli italiani e il gioco, cosa dice il nuovo report Swg-Brightstar

Scritto da Fm

Per il report dell’Osservatorio ‘Giocare da grandi’ di Swg-Brightstar, Gratta e vinci e Superenalotto la fanno ancora da padrone ma cresce l’interesse per i mercati predittivi.

Circa la metà degli italiani gioca almeno occasionalmente ad almeno un gioco ma solo uno su dieci è un giocatore assiduo.

È uno dei dati più importanti emersi dalla lettura del nuovo report pubblicato dall’Osservatorio “Giocare da grandi” di Swg-Brightstar, presentato il 1° luglio nel corso dell’incontro “Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione”.

Il report è il frutto di un’indagine quantitativa condotta mediante interviste online su un campione composto da 3011 cittadini maggiorenni rappresentativo della popolazione

per genere, età e area geografica e scolarità.

LE TENDENZE DI GIOCO

Nei contesti fisici dominano i giochi dal forte radicamento popolare: Gratta e vinci e Superenalotto su tutti.

Nonostante la forte crescita dei volumi giocati nei contesti online, la grande maggioranza dei giocatori lo fa essenzialmente in contesti fisici, mentre chi gioca online usa questo canale complementare sostanzialmente sempre insieme a quello fisico.

Nel complesso emerge un quadro di gioco maturo e radicato nelle abitudini, più che in espansione, in cui il giocatore online puro è estremamente raro.

L’INTERESSE PER I MERCATI PREDITTIVI

Soprattutto tra i giocatori e tra i giovani, la possibilità di interagire in diretta con gli eventi rappresenta una sorta di esperienza di “partecipazione aumentata” che fa crescere interesse e coinvolgimento.

In questo contesto i mercati predittivi si rivelano una nicchia con un forte potenziale. Polymarket e Kalshi, seppure in modo vago, sono di fatto note a quasi metà degli italiani, soprattutto tra i giocatori che esplorano l’online e tra i soggetti più giovani.

Sebbene l’utilizzo effettivo sia vietato in Italia, quasi la metà del campione si dichiara interessata a puntare se l’attività fosse legale e regolamentata.

Sul fronte etico, però, prevale una lettura critica. Due terzi vi vedono un rischio per le persone più vulnerabili e un’occasione di manipolazione per chi detiene informazioni riservate, mentre poter scommettere su guerre o crisi internazionali è giudicato moralmente inaccettabile.

Coerentemente, sulla regolamentazione prevale la cautela: oltre un terzo li vieterebbe del tutto. La grande maggioranza chiede regole stringenti, con una platea quasi inesistente a favore di una totale liberalizzazione. Un atteggiamento, per altro, già noto e che ricalca fedelmente quello che riguarda i giochi con vincita in denaro.

ITALIANI DIVISI SUL DIVIETO DI PUBBLICITÀ PER I GIOCHI

Rispetto al divieto di pubblicità per i giochi con vincita in denaro, poco più della metà degli italiani sa che in Italia vige un divieto totale.

Sul giudizio, però, il Paese si divide: la maggioranza lo ritiene uno strumento efficace contro la dipendenza, ma quote consistenti ne segnalano gli effetti collaterali che favoriscono illegalità e stigmatizzazione.

Ne deriva un orientamento spaccato: poco più di quattro italiani su dieci vorrebbero mantenere il divieto totale, ma un fronte altrettanto ampio aprirebbe a una comunicazione regolamentata e vincolata, soprattutto tra i più giovani.