Catania: gioco illegale nel circolo e pregiudicati in sala scommesse
A Catania trovati 14 apparecchi da gioco irregolari in un circolo del centro, sala scommesse sospesa per la presenza di pregiudicati.
Catania finisce sotto la lente della Polizia di Stato per due vicende connesse alle attività di gioco.
In uno, in un circolo privato del centro cittadino gli agenti hanno trovato 14 apparecchi da gioco non rispettosi della normativa vigente e messi a disposizione dei clienti, in molti casi risultati non iscritti nel registro soci.
Il tutto, ha portato le forze dell’ordine a contestare sanzioni amministrative per un totale di oltre 155mila euro.
Ovviamente gli apparecchi in questione sono stati messi sotto sequestro, mentre il presidente del circolo è stato deferito all’Autorità giudiziaria per la violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole fino all’eventuale condanna definitiva.
PREGIUDICATI IN SALA SCOMMESSE, SOSPESA L’ATTIVITÀ
La Polizia di Stato inoltre ha sospeso temporaneamente l’attività di una sala scommesse di Biancavilla, ritenuta abituale ritrovo di pregiudicati.
Il provvedimento di sospensione ha una durata di 7 giorni ed è stato emesso dal questore di Catania, per la presenza abituale nell’esercizio “di pregiudicati, ritenuti responsabili di reati di particolare allarme sociale, quali furto, estorsione, detenzione abusiva di armi, associazione a delinquere di stampo mafioso, resistenza e oltraggio a Pubblici Ufficiali, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, secondo quanto si legge in una nota diramata dalle Fiamme oro.
Inoltre, in alcune occasioni è stata rilevata la presenza di soggetti sottoposti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. con obbligo di soggiorno, disposta per reati di mafia.
La presenza di questi clienti, si legge ancora nella nota della Questura, “non è risultata occasionale, ma è stata riscontrata in molteplici controlli, al punto da costituire un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
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