Usa, operatori del gioco contro i mercati predittivi: ‘No scommesse e casinò games’
In una lettera congiunta al Senato le associazioni del comparto americano del gioco chiedono di non far offrire scommesse e casinò games sui mercati predittivi.
Una clausola che vieti ai mercati di previsione di offrire contratti di tipo sportivo e da casinò.
A chiederne l’inserimento nel Digital asset market clarity act (Daca), il disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute. attualmente in fase di approvazione al Senato degli Stati Uniti, sono alcuni rappresentanti del settore americano del gioco.
Le richieste, contenute in una lettera visionata dal sito di notizie Semafor, recano le firme dell’American gaming association, dell’Indian gaming association, dell’Hotel and gaming trades council dell’Afl-Cio e a Unite here, tra gli altri.
In essa si legge: “Sebbene le nostre organizzazioni possano avere opinioni diverse su altre questioni, tra cui la politica sul gioco d’azzardo, siamo uniti nella preoccupazione che i mercati di previsione abbiano alimentato la più grande espansione del gioco d’azzardo nella storia degli Stati Uniti negli ultimi 18 mesi, senza l’approvazione degli elettori né l’autorizzazione legislativa”.
UN APPELLO PER SCONGIURARE LE PERDITE DEL SETTORE DEL GIOCO REGOLAMENTATO
Da qui l’invito al Congresso a non aspettare che questa espansione del gioco d’azzardo a livello nazionale continui.
“Dovrebbe utilizzare la legislazione sulle criptovalute per riaffermare un principio semplice: le scommesse sportive non rientrano nella competenza della Commissione per il commercio di futures su materie prime (l’agenzia federale indipendente responsabile della regolamentazione e della vigilanza sui mercati dei derivati degli Stati Uniti, Ndr) e non possono essere offerte tramite piattaforme di mercato di previsione”.
Un appello pressante, per scongiurare ulteriori perdite per il comparto.
Secondo quanto rilevato dall’American gaming association di recente, i vari Stati americani hanno perso 1 miliardo di dollari a causa dei mercati di previsione dall’inizio del 2025.
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