Riforma calcio e contributo scommesse: il Ddl Marcheschi assegnato a commissione Cultura del Senato
Il disegno di legge sul calcio del senatore di Fratelli d’Italia prevede, tra il resto, un prelievo del 2 percento sulle scommesse calcistiche per finanziare settori giovanili e femminili.
Il Ddl sulla riforma del sistema calcistico italiano entra ufficialmente nel percorso parlamentare. Il provvedimento, presentato dal senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia, è stato assegnato il 2 luglio alla Commissione Cultura del Senato in sede redigente.
Il testo passa anche al vaglio di numerose commissioni in sede consultiva: Affari costituzionali, Giustizia, Bilancio, Finanze, Ambiente, Industria, Affari sociali e Questioni regionali.
L’obiettivo del provvedimento, come ha illustrato lo stesso Marcheschi in fase di presentazione, è intervenire sul modello di finanziamento del calcio italiano, introducendo un contributo stabile sulle scommesse sportive legate agli eventi organizzati dalla Figc e dalle leghe affiliate. Una misura che punta a sostenere formazione, impianti e prevenzione.
CONTRIBUTO DA SCOMMESSE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE
Il disegno di legge introduce infatti un contributo del due percento sulla raccolta delle scommesse calcistiche effettuate in Italia. Una misura che scatterebbe dal 1° gennaio 2027 e obbligherebbe i concessionari a versare trimestralmente le somme alla Figc. La stima del Ddl è di una cifra attorno ai 230 milioni di euro annui.
La ripartizione delle risorse sarebbe poi definita dalla Figc. Ma almeno il cinquanta percento del contributo dovrà essere destinato ai settori giovanili, inclusi quelli femminili, alla formazione dei calciatori e agli investimenti sugli impianti pubblici. Una quota del 30 percento, invece, finanzierà programmi di prevenzione e contrasto alla ludopatia, oltre a progetti sociali contro l’abbandono dello sport. Il Ddl Marcheschi prevede anche un sistema di monitoraggio da parte del Governo.
Crediti fotografici @ Senato Palazzo Madama – Roma (Wikipedia)