Entain: nuove tasse UK pesano su 500 dipendenti e aprono il fronte sponsorizzazioni

Scritto da Marco Ferretti
La settimana del 15 luglio ha portato due annunci distinti ma complementari: i tagli strutturali al personale per compensare l’impatto fiscale nel Regno Unito e la richiesta formale di escludere dal mercato sportivo britannico gli operatori privi di licenza Gambling Commission.

Entain ha confermato la riduzione di circa 500 posizioni, pari al 2% della forza lavoro globale, con interventi già avviati nelle funzioni corporate e nei team di prodotto e tecnologia. I tagli rispondono all’incremento della Remote Gaming Duty britannica, passata dal 21% al 40% dal 1° aprile 2026, cui seguirà dal 1° aprile 2027 una nuova aliquota del 25% sulla raccolta remota da scommesse, in salita dal 15% precedente.

Il gruppo aveva quantificato l’impatto complessivo in circa 200 milioni di sterline annui al lordo delle mitigazioni, come indicato in una statement del 26 novembre 2025.

SPONSORIZZAZIONI NON LICENZIATE: LA RICHIESTA A PREMIER LEAGUE E REGOLATORE

In parallelo, il 15 luglio il Department for Culture, Media and Sport britannico ha aperto una consultazione di otto settimane, che si chiude il 9 settembre, sul divieto di accordi di sponsorizzazione tra organizzazioni sportive e operatori privi di licenza Gambling Commission, includendo kit, cartelloni a bordocampo e naming rights.

Entain ha accolto la consultazione lo stesso giorno e ha scritto al CEO della Premier League Richard Masters e al presidente dell’Independent Football Regulator David Kogan OBE, chiedendo l’introduzione di un divieto volontario già per la stagione 2026/27, senza attendere la legislazione il cui effetto non è atteso prima dell’agosto 2027.

Nel comunicato ufficiale del 15 luglio, Stella David ha sottolineato che gli operatori di gioco non licenziati vengono spesso associati a contesti criminali, prendono di mira i consumatori vulnerabili, non pagano tasse nel Regno Unito e ignorano le tutele che gli operatori licenziati devono garantire.

Entain ha citato analisi del Betting and Gaming Council e del World Advertising Research Centre che collocano gli operatori non licenziati al 47,7% della spesa pubblicitaria gambling britannica nel 2026/27, e dati H2 Gambling Capital che stimano la crescita del mercato illegale da 5 a 16,6 miliardi di sterline tra il 2019 e il 2025. David ha aggiunto che le restrizioni sulle sponsorizzazioni, da sole, non saranno sufficienti senza un intervento più duro contro piattaforme social, payment providers e reti di affiliazione che danno accesso alle operazioni non autorizzate.

Two men walking and talking in a street with trees and buildings.

Il tema delle sponsorizzazioni irregolari e della revisione della normativa pubblicitaria è al centro del dibattito anche in Italia: il confronto tra Malagò e Abodi sulla revisione del Decreto Dignità e le linee guida Agcom sulla comunicazione del gioco attese entro agosto segnalano una convergenza europea verso standard più stringenti sull’advertising di settore. Sul piano regolamentare più ampio, la proposta di una regolamentazione europea del gioco online potrebbe ridefinire gli spazi commerciali per operatori della dimensione di Entain.

Crediti fotografici © Entain Group