Casinò Campione, Uil: ‘Giornata di gioia, errori da non dimenticare’

La Uilcom Uil saluta con gioia la riapertura del Casinò Campione d'Italia, ma invita a non dimenticare e a non ripetere gli errori passati.
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Dopo 40 mesi di chiusura, oggi 26 gennaio riapre le sue porte al pubblico il Casinò di Campione e “con esso torna a vivere un’intera comunità, provata ma più che mai unita nella voglia di ripartenza”.

Lo scrivono in una nota congiuta, che arriva in una giornata certamente storica per Campione d’Italia, il segretario generale territoriale Uilcom del Lario Luca Fogliata e quello organizzativo Matteo Guanziroli, che evidenziano come “certe ferite bruceranno ancora per lungo tempo e i fatti che hanno portato ad una simile debacle non potranno e non dovranno essere né dimenticati né tantomeno ripetuti”.

Come organizzazione sindacale “abbiamo sempre ritenuto che la chiusura della Casa da gioco fosse stato un clamoroso errore e che l’unica soluzione possibile alle infinite problematiche che da quell’errore conseguirono fosse la riapertura. A tal fine ci siamo sempre battuti, con la consapevolezza che il percorso sarebbe stato lungo e sicuramente nulla sarebbe più tornato ad essere come era prima, ma che quella strada fosse giusto percorrerla, per ridare dignità e speranza a centinaia di lavoratori”.

In questo giorno di gioia “per decine di famiglie che hanno potuto riavere il tanto agognato posto di lavoro, il nostro pensiero va quindi a tutti quei lavoratori che purtroppo al momento non figurano tra i riassunti. Il nostro auspicio è che la Casa da gioco posso riacquistare presto quella stabilità che consentirà di procedere a nuove assunzioni, così come previsto nel piano concordatario. Ci auguriamo inoltre che l’attività della Casa da gioco possa essere un volano per l’intera economia del territorio e che molteplici e nuove opportunità lavorative si vengano a creare”.

La data di oggi “non è certo un punto di arrivo ma al contrario lo è di partenza. Il nostro impegno – assicurano i due sindacalisti – proseguirà immutato, a tutela dei lavoratori e dei loro diritti, dell’occupazione e della sostenibilità di un’Azienda che è qualcosa di più di un semplice luogo di lavoro e che merita un futuro all’altezza della propria storia!”.