Dondeynaz (Cisl): ‘Casinò St. Vincent, priorità è nodo contratto’
Un tema inaspettato, che ha lasciato molti di sorpresa e che certamente è destinato ad alimentare il dibattito politico e sindacale delle prossime settimane, se non mesi.
Stiamo parlando della possibilità di inserire nel programma di governo regionale, da parte dell’attuale maggioranza, la privatizzazione della gestione del Saint Vincent Resort & Casino, una proposta lanciata da Av-Vdau (Alliance Valdôtaine – Vallée d’Aoste Unie) e che è tuttora in fase preliminare di analisi.
Dopo i primi commenti politici e sindacali (ma non ovviamente aziendali, essendo questa una scelta che spetta alla proprietà), arriva quello del segretario regionale della Fisascat Cisl, Henry Dondeynaz, secondo il quale la possibile privatizzazione della gestione “rappresenta una novità assoluta. Come sindacati in questo momento siamo impegnati a seguire la vicenda contrattualistica della Casa da gioco e di cosa succederà quando terminerà la procedura concordataria”. Infatti, ricorda il sindacalista, “l’accordo del 2019 congela per ora i vecchi contratti vigenti e bisogna capire cosa accadrà dopo la fine del concordato, quindi se torneranno in vigore o se si dovrà procedere alla stesura di un nuovo contratto. Su questo tema siamo più parte attiva e partecipi”. L’azienda, da parte sua, ha sottoposto una prima bozza di contratto ai sindacati, che richiede comunque un grosso affinamento, in tempi che non saranno brevissimi.
Invece, “sulla privatizzazione non abbiamo ancora fatto una valutazione interna come Cisl. Certamente il nostro non è un ‘no’ a prescindere, ma non è compito del sindacato delineare le strategie sulle partecipate pubbliche. Se comunque l’indirizzo è quello di privatizzare, la Cisl vorrà essere presente e partecipe di questo processo per vigilare sulla questione che ci interessa di più, ossia quella occupazionale”.