Le Donne del Gioco lecito alla manifestazione di Roma: ‘La lotta per la nostra dignità continua’
“Siamo il gioco terrestre, intrattenimento e presidio di legalità. Per questo abbiamo messo in piazza i fantasmi. E noi andremo avanti finché le forze sono con noi. Anche adesso è attivo il nostro punto nelle piazze e nei luoghi del Governo per far valere i nostri diritti e riappropriarci della nostra dignità”. Antonia Campanella di Emi Rebus-Giocare Italia ovviamente anche lei in piazza a Roma per manifestare a favore del Gioco Lecito per ottenere una riapertura dopo circa 230 giorni di lockdown delle sale d’Italia.
Una lotta continua, quotidiana, durissima: “Abbiamo trovato la forza perché dovevamo combattere e non restare a casa ad aspettare la nostra morte. Il lavoro femminile nel gioco è al 70% e il Governo e i partiti politici dicono di volerlo difendere e tutelare che lo facessero. Noi siamo stanchi di essere considerati lavoratori di Serie B, vogliamo pari dignità rispetto a tutto il mondo del lavoro. Cosa lasciamo ai nostri figli? Noi lavoriamo e ci impegnano ma forse chi è a palazzo non conosce questi valori”.
Per poi aggiungere: “I nostri sono luoghi sani, spaziosi: abbiano tutte le carte in regola e siamo chiusi ingiustificatamente”