Gioco e studenti a Livorno, i risultati dello studio Espad 2019 (Cnr)

Dipendenze e gioco sotto la lente del Cnr nello studio Espad del 2019 sui comportamenti a rischio dei giovani livornesi, appena presentato al Comune labronico.
Scritto da Redazione

Gioco e studenti a Livorno, i risultati dello studio Espad 2019 (Cnr)

Si parla anche di gioco nello studio Espad del 2019 svolto dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche sui comportamenti a rischio dei giovani livornesi presentato nell’ultima seduta della commissione consiliare Politiche Sociali del comune labronico, con un focus sui consumi psicoattivi (alcol, tabacco, farmaci e sostanze illegali) e altri comportamenti a rischio, come l’uso di Internet, tra gli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni che frequentano le scuole secondarie di secondo grado.
Il numero di questionari compilati e validi è stato di 420 (456 questionari rientrati).
Il 49,8 percento degli studenti partecipanti allo studio è di genere maschile e per il 59,4 percento sono minorenni, con il gruppo delle studentesse più adulte rispetto ai ragazzi.

Secondo i dati raccolti dagli studiosi, il 23 percento degli studenti ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’anno oggetto delle rilevazioni collegandosi in Internet (gioco online) e il 50 percento lo ha fatto recandosi nei luoghi fisici di gioco, come ricevitorie, bar e sale scommessa (gioco on-site). Oltre il 42 percento degli studenti riferisce di abitare e/o di frequentare una scuola nei pressi di un luogo di gioco raggiungibile a piedi in meno di 5 minuti.
I giochi maggiormente praticati on-site sono i Gratta & Vinci seguiti dalle scommesse sportive (in particolare quelle calcistiche) e altri giochi con le carte. I giochi più diffusi in rete sono le scommesse calcistiche seguite dal poker texano e da giochi con le carte.
IL GAMING –  La quasi totalità del campione ha giocato ai videogiochi almeno una volta nel corso della propria vita e il 65 percento nel 2019, in particolare i ragazzi. Si gioca soprattutto nei giorni extrascolastici, durante i quali il 19 percento degli studenti di genere maschile gioca almeno 4 ore contro il 7 percento delle coetanee.
I device maggiormente utilizzati sono la console, lo smartphone e il computer fisso o portatile; in coda il tablet e la TV.
Se è vero che 2 studenti giocatori su 3 non hanno speso soldi nel mese per acquistare/aggiornare i videogame o per continuare a giocare, il 15 percento ha speso almeno 20 euro, soprattutto i ragazzi.
 
I LUOGHI DI GIOCO – Per il 42 percento degli studenti il luogo più vicino dove poter giocare d’azzardo si trova a meno di 5 minuti a piedi dalla propria abitazione, per il 23 percento da 5 a 10 minuti e il 22 percento non abita nei pressi di luoghi di gioco. Per quanto riguarda, invece, la distanza dalla scuola frequentata, il 44 percento può recarsi in un luogo di gioco in meno di 5 minuti e il 24 percento in 5-10 minuti; il 19 percento riferisce che non ci sono luoghi di gioco nei pressi della scuola.
Nei luoghi di gioco raggiungibili a piedi, sono le lotterie istantanee (Gratta&Vinci/Win for Life) a essere maggiormente disponibili, seguite da Totocalcio/scommesse (sportive, su altri eventi, ecc.), New slot machine/Videolottery (Vlt) e Lotto/Superenalotto.
 
LA CONOSCENZA DEI DIVIETI – Oltre l’82 percento degli studenti è a conoscenza che i giochi come la roulette, i casinò virtuali e/o il poker texano, così come le New slot machine/ Vlt sono vietati ai minori di 18 anni; la percentuale raggiunge il 74-78 percento quando si fa riferimento agli altri giochi d’azzardo come Lotto/Superenalotto, Totocalcio/scommesse (sia sportive sia su altri eventi). Il gioco del Bingo riporta la percentuale più bassa non arrivando al 70 percento . Sono i ragazzi e i maggiorenni a riferire una maggior conoscenza dei limiti d’età.
L’88 percento degli studenti afferma che il gioco d’azzardo online è “vietato ai minori di 18 anni”, soprattutto le studentesse e i maggiorenni; il 3 percento ritiene sia vietato ai minori di 16 anni e un altro 2 percento ai minori di 14 anni.
Sono il 7 percento coloro che “non sanno” se il gioco d’azzardo online sia vietato ai minorenni, che ignorano cioè la normativa in materia, in particolare gli studenti di genere maschile e i minorenni.
Il 10 percento degli studenti è a conoscenza dei regolamentazioni/normative per la limitazione del gioco d’azzardo emanate dal proprio comune: di questi, il 66 percento riferisce di essere a conoscenza delle limitazioni orarie imposte per le New slot machines/ Vlt , il 55 percento del controllo della distanza dai luoghi sensibili come le scuole, il 45 percento delle penalizzazioni attribuite alle attività commerciali che offrono giochi e il 21 percento degli incentivi erogati ai commercianti che rinuncino a offrire opportunità di gioco.
Il 34 percento degli studenti ritiene che giocare d’azzardo meno di una volta alla settimana implichi “minimo/nessun rischio” di danneggiarsi (ed. es. fisicamente, economicamente), mentre per il 47 percento tale comportamento comporta un “rischio moderato/elevato”. Quando si fa riferimento a un comportamento di gioco ripetuto più di una volta alla settimana, la percentuale per la percezione di un rischio molto basso o assente si attesta all’11 percento e quella per un rischio più elevato al 70 percento. Il 19 percento “non sa” definire il grado di rischio. Sono soprattutto i ragazzi a ritenere che giocare d’azzardo comporti “nessuno/minimo rischio”; le ragazze, invece, ritengono che giocare d’azzardo sia “moderatamente/molto rischioso”. Non si osservano differenze a livello di classe di età.
Il 64 percento degli studenti ritiene che le New slot machine/ Vlt e “altri giochi”, come dadi o roulette,siano “molto/moltissimo” rischiosi dal punto di vista economico, il 59 percento attribuisce questo grado di rischio al poker texano, il 53 percento ad altri giochi con le carte e il 46 percento alle scommesse calcistiche.
La maggior parte degli studenti (81 percento) ritiene che l’abilità del giocatore abbia un valore nel determinare la vincita in giochi come il poker texano e il 47 percento lo pensa rispetto a giochi come il Totocalcio e le scommesse, per questi ultimi soprattutto i ragazzi.
Sono il 23 percento coloro che ritengono che l’abilità del giocatore conti anche nel gioco del Bingo e il 16 percento lo pensa rispetto alle New slot machine/ Vlt , soprattutto ragazze e minorenni, il 7 percento nel gioco del Lotto/Superenalotto e il 6 percento nelle lotterie istantanee.
Il 40 percento degli studenti, ritiene che una persona “molto fortunata”, anche se raramente, possa arricchirsi giocando d’azzardo, mentre per il 34 percento deve essere “molto brava”, soprattutto per le studentesse in entrambi i casi; il 13 percento pensa che sia raro, ma possibile, solo se una persona è “molto fortunata e molto brava”, soprattutto i ragazzi. Solo il 12 percento ritiene che con il gioco d’azzardo non sia possibile arricchirsi.
Il 7 percento degli studenti riferisce di avere fratelli/sorelle maggiori che giocano d’azzardo, per il 16 percento a giocare è il padre e per l’11 percento sono entrambi i genitori. Il 43 percento degli studenti livornesi riferisce di avere pochi/alcuni amici che giocano d’azzardo, mentre il 44 percento riporta di averne la maggior parte/tutti. Tra gli studenti di sesso maschile la percentuali più elevate si osservano per il “solo padre” giocatore e “la maggior parte/tutti” gli amici che giocano.
 
DIFFUSIONE E CARATTERISTICHE DEL COMPORTAMENTO DI GIOCO – Nel complesso il 52 percento degli studenti livornesi ha giocato d’azzardo almeno una volta nel corso della
propria vita e il 50 percento lo ha fatto nei 12 mesi antecedenti la somministrazione del questionario, in particolare i ragazzi.
Il 55 percento degli studenti-giocatori ha giocato d’azzardo occasionalmente (meno di una volta il mese) durante l’anno, soprattutto le studentesse, mentre il 20 percento lo ha fatto 2 o più volte durante la settimana, in particolar modo i ragazzi.
In una giornata tipo, l’67 percento degli studenti-giocatori durante l’anno ha giocato mediamente meno di 30 minuti, per lo più le ragazze, il 16 percento da 30 a 60 minuti; l’11 percento ha giocato da 1 a 2 ore e il 6 percento 2 ore o più, percentuale quest’ultima che risulta superiori tra i ragazzi.
L’83 percento degli studenti-giocatori ha giocato ai Gratta&Vinci, con una diffusione maggiore fra le studentesse e i minorenni; seguono le scommesse su eventi calcistici, praticate dal 48 percento , ed in particolare dai ragazzi e dai minorenni. Il 27 percento ha praticato scommesse in sport diversi dal calcio e/o giocato ad “altri giochi con le carte”, il 24 percento si è dedicato al gioco del Bingo e il 22 percento alle New slot machine/Videolottery. Il 14 percento e il 13 percento hanno giocato rispettivamente al Superenalotto e a poker texano, con percentuali che risultano superiori tra le ragazze, nel primo caso e tra i ragazzi nel secondo.
l 42 percento dei giocatori d’azzardo si reca presso bar/tabacchi/ricevitorie per giocare, soprattutto le studentesse, mentre il 40 percento gioca in sale scommesse, soprattutto i ragazzi senza alcuna differenza in base all’età. Tra le ragazze giocatrici e i minorenni è diffuso giocare presso le abitazioni propria e/o di amici.
L’11 percento degli studenti ha giocato d’azzardo online, collegandosi cioè in Internet, con differenze a livello di genere (M=18 percento ; F=5 percento ) ma non di classe di età (Minorenni e Maggiorenni=11 percento).
Tra coloro che hanno giocato d’azzardo online nel corso dell’ultimo anno, il device maggiormente utilizzato è lo smartphone (81 percento), seguito da computer (22 percento) e tablet (6 percento); il 4 percento ha utilizzato una console.
La maggior parte degli studenti solitamente gioca d’azzardo on-line a casa propria (69 percento), il 32 percento gioca a casa di amici, il 27 percento presso luoghi pubblici chiusi (es. bar) e il 21 percento presso quelli aperti (es. piazza, parco); il 13 percento gioca a scuola e il 4 percento quando si trova sui mezzi di trasporto.
Tra gli studenti-giocatori d’azzardo online nell’ultimo anno, il 63 percento ha utilizzato un account personale per giocare, 1 ogni 4 ha utilizzato quello di un maggiorenne (parenti, amici, ecc.), il 10 percento quello dei genitori, il 2 percento quello di fratelli/sorelle maggiorenni.
Anche per il gioco d’azzardo online, le scommesse sportive sono le preferite, seguite da poker
texano, scommesse su eventi non sportivi, altri giochi di casinò virtuali (es. roulette), lotterie
istantanee, Lotto/Superenalotto, Bingo e New slot machine/ Vlt .
 
LE CARATTERISTICHE DEI GIOCATORI – Gli studenti che hanno giocato d’azzardo durante l’anno si distinguono dai non giocatori per alcuni aspetti individuali, quali conoscenze, opinioni, percezione del rischio, ma anche per la contiguità di luoghi dove poter giocare e il contesto familiare.
Tra gli studenti che hanno giocato d’azzardo durante l’anno si osservano percentuali più elevate tra coloro che indicano correttamente il divieto per i minorenni rispetto a tutti i giochi fatta eccezione per i giochi con le carte e i giochi virtuali.
La maggior parte dei giocatori online è a conoscenza del limite legale di età per il gioco d’azzardo così come i non giocatori, senza differenze sostanziali nelle rispettive percentuali, tuttavia risulta superiore la quota dei non giocatori che non hanno saputo esprimere un’opinione sul divieto. Fra gli studenti giocatori una quota superiore, rispetto ai non-giocatori, percepisce un rischio minimo o assente nel giocare d’azzardo indipendentemente dalla frequenza di gioco. I giocatori d’azzardo che ritengono che l’abilità del giocatore influenzi l’esito di giochi come il Totocalcio/Totogol e le scommesse sportive sono in percentuale maggiore rispetto a quella dei non-giocatori, così come quelli che ritengono che una persona, se molto brava, possa arricchirsi giocando d’azzardo. Per i non-giocatori, invece, l’abilità conta nei giochi del Bingo, di carte come il poker texano e delle New slot machines/Videolottery; ritengono, inoltre, che ci si possa arricchire se si è molto fortunati.
 
I PATTERN DI GIOCO –  Lo studio Espad Italia include un test di screening sul gioco d’azzardo specificatamente rivolto agli adolescenti, il test Sogs-Ra-South Oaks Gambling Screen, Revised for Adolescents che permette di definire il grado potenziale di problematicità del comportamento di gioco sulla base del punteggio conseguito.
La compilazione del test da parte degli studenti che hanno giocato d’azzardo durante l’anno ha rilevato che il 68 percento degli studenti-giocatori del comune di Livorno ha un comportamento esente da rischio, per il 21 percento è definibile “a rischio” e per l’11 percento “problematico”. Sia in termini di distribuzione dei profili tra i giocatori, sia in termini di prevalenza osservata, gli studenti fanno registrare percentuali più elevate rispetto alle coetanee (9,1 percento M; 2,1 percento F) e sul totale il dato di Livorno si attesta tra i più alti a livello nazionale e territoriale. Se il Gratta & vinci contraddistingue i giocatori non problematici che, in quota superiore ai problematici, lo indicano come gioco preferito, tutti gli altri giochi sono praticati in percentuale superiore dai giocatori a rischio/problematici, in particolare le scommesse sia quelle calcistiche che quelle su altri sport. Il 37 percento dei giocatori a rischio/problematici ha giocato d’azzardo online durante l’anno (contro il 16 percento dei giocatori non problematici).
I giocatori a rischio/problematici si distinguono anche per il numero di giochi praticati e la frequenza di gioco. La maggior parte dei giocatori non problematici (59 percento) ha praticato al massimo 2 giochi, mentre quasi 3 giocatori a rischio/problematici ogni 10 ne ha fatti almeno 6 (contro il 6 percento dei giocatori non problematici). Inoltre, i giocatori non problematici giocano prevalentemente in maniera occasionale poche volte l’anno, mentre per il 40 percento di quelli a rischio/problematici la frequenza di gioco è almeno settimanale.
Se nel complesso al 46 percento dei giocatori è stato impedito di giocare d’azzardo in quanto minorenne, la percentuale raggiunge il 62 percento tra i giocatori a rischio/problematici (contro il 37 percento di quelli non problematici).
I giocatori che hanno giocato nell’anno antecedente alla rilevazione si distinguono anche sulla base della spesa mediamente sostenuta per giocare negli ultimi 30 giorni: il 63 percento dei giocatori non problematici non ha speso soldi per giocare presso luoghi fisici e il 92 percento per giocare online; tra i giocatori a rischio/problematici il 17 percento ha speso non più di 10 euro per giocare presso luoghi fisici di gioco e il 20 percento oltre 30 euro; sono un quarto coloro che hanno speso non più di 10 euro per giocare online.
 
CONTIGUITÀ E CONTESTO FAMILIARE –  Tra i non-giocatori risulta una quota maggiore di coloro che riferiscono di non avere luoghi di gioco vicino a casa e/o alla scuola frequentata, mentre tra studenti giocatori d’azzardo risulta maggiore la quota di coloro che riferiscono la presenza di luoghi di gioco nei pressi della propria scuola e/o abitazione, o comunque raggiungibili a piedi in meno di 5 minuti. Una percentuale superiore di studenti non-giocatori afferma di non avere amici e/o genitori che giocano d’azzardo. I giocatori, invece, si distinguono per la maggiore prossimità con il gioco: risultano, infatti, in quota superiore coloro che riferiscono di avere gli amici che giocano d’azzardo, così come il padre o entrambi i genitori.
Se la condizione lavorativa dei genitori vede maggiormente occupati i padri dei non-giocatori e le madri dei giocatori, il titolo di studio conseguito dai genitori risulta una variabile che distingue gli studenti tra coloro che hanno giocato o meno nell’ultimo anno: i non-giocatori, in quota maggiore, indicano di avere il padre/la madre laureati. Rispetto alla condizione economica, sono più i giocatori a percepire la propria famiglia come al di sopra della media. I giocatori risultano maggiormente soddisfatti del rapporto con i familiari, di sé stessi e della propria salute. I non-giocatori, invece, sono più soddisfatti del rapporto con gli amici, della condizione economica della famiglia e riferiscono un migliore andamento scolastico. Tra i giocatori si osservano percentuali più elevate di studenti che tendono a intraprendere condotte antisociali e altri comportamenti rischiosi come aver avuto rapporti sessuali non protetti e/o aver partecipato a risse.
LA COMORBILITÀ – L’11 percento dei giocatori d’azzardo risulta essere un utilizzatore problematico di Internet, in quota superiore a quella dei non-giocatori (8 percento). Tra gli studenti giocatori, inoltre, si osservano percentuali più alte di consumo di sostanze psicoattive, sia legali che illegali: con riferimento ai periodi ‘nella vita’ e ‘nell’ultimo anno’, risultano aver assunto alcolici, energy drink, psicofarmaci senza prescrizione medica e almeno una sostanza illegale; risultano, inoltre, fumatori quotidiani di sigarette nell’ultimo anno. Gli studenti giocatori si distinguono anche per aver fatto binge drinking nell’ultimo mese, in percentuale maggiore rispetto ai non-giocatori.
 
L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE – Dalla lettura dello studio Espad quindi emerge che il 46 percento degli studenti riferisce di aver partecipato ad attività e/o interventi di prevenzione dei comportamenti a rischio, in particolare quelli relativi alla prevenzione del bullismo e/o cyberbullismo (65 percento), dell’uso di sostanze stupefacenti (42 percento), il 41 percento dell’uso di Internet, il 31 percento della guida sicura e il 16 percento del gioco d’azzardo.