La Fipe commenta le prime bozze del Dl Sostegni e chiede di aiutare per prime le imprese costrette a chiudere per lungo tempo, come il gioco.
Scritto da Redazione
Dl Sostegni, Fipe: 'Migliorare bozza, serve calcolo su base annua'
“La priorità del decreto Sostegni deve essere quella di aiutare per prime le imprese che sono state costrette a chiudere per lungo tempo a causa delle misure di contenimento del Covid. Poi quelle che hanno potuto lavorare a ranghi ridotti e infine chi ha dovuto fare i conti con i cali dei fatturati. Se non si utilizza questo approccio progressivo, il rischio è quello di lasciar morire chi è in maggior difficoltà”.
Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, commenta le prime bozze in circolazione del Dl Sostegni, chiedendo dei correttivi che calzerebbero a pennello anche per le imprese del gioco legale, in lockdown per 9 mesi su 12 fra il 2020 e il 2021.
“Con il giusto superamento del sistema dei codici Ateco, – sottolinea la Federazione – la coperta è diventata corta e sono necessari correttivi puntuali, senza l’introduzione di limiti rigidi sui ricavi. Il calcolo sulle perdite va spalmato su un intero anno, altrimenti si creano iniquità e disparità che rischiano di aggiungere danno ai danni, in particolare alle attività caratterizzate da una forte componente di stagionalità del lavoro”.
“L’altro problema è quello dei tempi – conclude Fipe –. Mentre i nostri imprenditori continuano ad indebitarsi, i ristori attesi con i 32 miliardi di scostamento decisi a gennaio sono ancora in un cassetto. Aspettare ancora potrebbe significare la morte di altre migliaia di imprese”.