Io Apro in tour: la protesta dei pubblici esercizi contro lockdown

Ha preso il via da Milano la protesta di ristoratori ed esercenti che prevede manifestazioni in tutta Italia.
Scritto da Vincenzo Giacometti

Io Apro in tour: la protesta dei pubblici esercizi contro lockdown

 

 

Non solo il gioco pubblico in senso stretto, ma anche il mondo dei pubblici esercizi (insieme a palestre, centri estetici e altre attività messe in ginocchio dalle chiusure imposte nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus), che con il gioco ha sempre a che fare, scende in piazza per reclamare la ripartenza dei locali dal 7 aprile.
Con l’iniziativa “Io Apro in tour“, promossa da ristoratori e gestori di pubblici esercizi e avviata nelle scorse ore a Milano, sono previste una serie di manifestazioni in tutta Italia per chiedere la riapertura di tutte le attività.

Dopo il capoluogo lombardo, l’iniziativa toccherà diverse altre città, fra cui Napoli, Bologna, Palermo e, il 6 aprile, Roma. La richiesta di riaprire “non è irresponsabilità, è pura sopravvivenza”, ha spiegato Umberto Carriera, proprietario di sei ristoranti a Pesaro, dalla piazza lombarda.

“La voglia di tutti è una – ha aggiunto Tito El Hawi, uno degli organizzatori – riaprire al più presto le attività, in sicurezza, come volete, perché altrimenti non si va più avanti, perché così non si può andare avanti”.

A esprimere la disperazione del settore è stato anche Antonio Alfieri, un altro degli organizzatori: “A noi dicono riaprirete a maggio, ma chi ci arriva?”, ha detto, fra gli applausi del centinaio di persone presenti.