Marsilio a Speranza: ‘Abruzzo in zona bianca già dal 31 maggio’
È formalmente cominciata la grande corsa delle regioni alla “zona bianca”, status che consente un sostanziale ritorno alla normalità, dove non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per gli altri colori né il coprifuoco e restano in vigore solo l’obbligo della mascherina, il distanziamento, l’areazione e la sanificazione.
Un “libera tutti” che potrebbe coinvolgere anche le attività di gioco – che al momento vedranno la fine del loro, biblico, lockdown dal 1° luglio, nelle zone gialle.
Una speranza che comunque c’è, pur tenendo conto del precedente negativo registrato in Sardegna, entrata in zona bianca a marzo, senza consentire la riapertura delle attività di gioco, e poi a breve finita nuovamente in zona gialla e rossa, con una grande delusione sia per gli operatori del settore che per i cittadini, dopo la “boccata d’aria” che aveva fatto pensare alla fine perpetua di tutte le restrizioni.
Scenario che potrebbe configurarsi in Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Molise già dal 31 maggio, mentre Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo dovrebbero aspettare il 7 giugno. Dal 14, invece, dovrebbe toccare a Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.
Una richiesta formulata sulla base di una “significativa diminuzione della pressione sui presidi ospedalieri e sulle relative terapie intensive, tali da raggiungere uno scenario di rischio basso, come del resto confermato dai dati del monitoraggio della Cabina di regia relativi al periodo 14-20 maggio 2021, che denotano per l’Abruzzo una incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti”.