Milesi (Led): ‘Green pass, pessima applicazione norma su Amusement’
“E’ davvero molto brutto discutere con i propri clienti per non accoglierli e allontanarli dai locali: ovvero il contrario di quello che solitamente facciamo”. E’ questo il commento di Sergio Milesi, Fondatore e Amministratore delegato del gruppo Led, titolare delle catene di intrattenimento Joyvillage e Luckyville, all’indomani dell’introduzione dell’obbligo di green pass per entrare all’interno delle sale giochi. Secondo Milesi “Il governo sta erroneamente utilizzando attività d’intrattenimento e svago del tempo libero per motivare le persone alla vaccinazione, senza considerare il danno economico che sta causando a settori duramente già colpiti dalla pandemia”.
Per quella che considera “una pessima applicazione della norma, che rende locali di divertimento ‘frontiere di controllo’, con il risultato che clienti e famiglie vengono allontanate perché sprovviste di qrcode – greenpass, anche se magari sono dotate di qualsiasi altro documento che per legge non ha nessuna validità per l’accesso: certificati vaccinali, certificati di guarigione, certificati di esenzione, esiti di tamponi negativi, mamme in dolce attesa con figli piccoli alle quali viene vietato l’ingresso perché non vaccinate per problemi legati alla gravidanza ma senza il mitico Green pass”.
Insomma, una situazione spiacevole per gli addetti ai lavori – visto che tutti hanno a cuore la tutela della salute e delle persone e condividono la volontà di lavorare in sicurezza – e a tratti anche paradossale, per via delle varie carenze interpretative delle norme, che non fanno altro che aumentare la complessità, in un momento storico già di per sé molto difficile ed economicamente critico per tutte le imprese, soprattutto per quelle del gioco e dell’intrattenimento.
Attualmente Led ha circa 250 dipendenti impiegati in 9 punti vendita che operano sotto il brand Joyvillage e 22 punti vendita Luckyville.