Risso e Pastorino: ‘Riordino gioco urgente e non rinviabile’

I presidenti di Fit e Sts-Fit, Giovanni Risso e Giorgio Pastorino, sollecitano un urgente riordino dell'offerta di gioco.
Scritto da Cesare Antonini

Risso e Pastorino: 'Riordino gioco urgente e non rinviabile'

Roma – “Non è pensabile che un comune vieti un gioco o ne delimiti gli orari. Chi vuole giocare tutto il giorno può spostarsi da una zona all’altra come vuole”. Con queste parole Giovanni Risso, presidente della Federazione italiana tabaccai, dipinge la situazione attuale nel suo intervento al convegno “Gioco legale: la necessità di riordino Proposte per una riforma organica del settore” organizzato dall’Istituto Milton Friedman.

“Per tutelare i giocatori e le imprese servono regole univoche e nazionali. Il riordine in questo senso non si può più rinviare”.

Concetti ribaditi anche da Giorgio Pastorino, presidente di Sts-Fit, il Sindacato dei totoricevitori sportivi che aderisce alla Federazione italiana tabaccai: “La pandemia ci ha lasciato una grave crisi economica e tanta fragilità. Nel gioco abbiamo visto l’effetto delle chiusure che proiettano istantaneamente i giocatori verso l’illegalità. Ma questo è un tema che conosciamo da anno e, purtroppo, il fenomeno è reale e lo dicono sia l’Agenzia delle dogane e dei monopoli che molti studi”.

Anche Pastorino sottolinea, dunque, che “il riordino è prioritario perché bisogna capire chi è autorizzato a fare cosa. Le reti gioco si sono allargate e l’offerta è andata ad espandersi dappertutto. Questo ha indispettito gli enti locali e dobbiamo mettere in sicurezza chi offre gioco in maniera professionale come le sale da gioco e le tabaccherie. Poi si può pensare ad una ulteriore distribuzione sempre per impedire il dilagare dell’illegalità”.

Secondo Pastorino “il problema sono le regole che spesso rimangono cristallizzate se non vengono aggiornate. Le norme devono essere certe e rigide ma bisogna dare libertà di fare impresa alle aziende.
Nasce il problema dei Pvr che sono legali ma alcuni concessionari hanno anche installato apparecchi per giocare ma stanno creando una nuova rete che non ha senso di esistere. Regole chiare e rigide quando qualcuno passa il segno.

Sempre in tema di riordino serve fornire la sostenibilità economica del settore. E questo ultimamente è mancato. Su questo i costi troppo ingenti delle concessioni non aiutano a lavorare bene. Il peso dele stesse viene spesso spalmato sulla filiera e questo diventa un altro problema”.