In risposta all'interrogazione dell'europarlamentare Cañas Pérez , il commissario dell'Unione europea per il Mercato interno, Breton nega che sia previsto un registro dell'Ue per l'autoesclusione dal gioco.
Scritto da Redazione
Breton (Commissione Ue): 'Gioco, no a registro di autoesclusione europeo'
“La Commissione non prevede nel prossimo futuro di effettuare una valutazione della raccomandazione sui principi per la tutela dei consumatori e dei giocatori di servizi di gioco online e per la salvaguardia dei minori dal gioco online”.
A dirlo il commissario dell’Unione europea per il Mercato interno, Thierry Breton, in risposta ad un’interrogazione con risposta scritta presentata dall’europarlamentare Jordi Cañas Pérez (Renew Europe) in merito all’istituzione di un registro di autoesclusione del gioco nel Vecchio continente.
Nella sua interrogazione Jordi Cañas sottolinea come i registri nazionali di autoesclusione siano “uno strumento efficace con cui tutelare i membri del pubblico che offrono volontariamente i propri dati personali ai fini della propria autoesclusione”, rammentando che nel 2014 “la Commissione ha raccomandato l’istituzione di registri nazionali di autoesclusione per i giocatori, a cui gli operatori di gioco possono accedere. Tuttavia, nonostante queste raccomandazioni e i tentativi di migliorare lo scambio di informazioni, registri di questo tipo esistono attualmente solo in 15 Stati membri”. Inoltre l’europarlamentare evidenzia “l’aumento significativo del gioco online” e “dell’importanza di garantire che tutti i consumatori nel mercato unico siano tutelati nella stessa misura e che siano affrontate le loro esigenze specifiche in situazioni in cui sono vulnerabili”.
In risposta, Breton rimarca che “la Commissione riconosce i rischi per i consumatori associati al gioco con vincita in denaro. Tuttavia, poiché non esiste una normativa Ue specifica per il settore, gli Stati membri sono liberi di regolamentare le attività di gioco purché siano in linea con le norme sul mercato interno nel trattato sul funzionamento dell’Unione europea o nella legislazione dell’Ue non specifica per il gioco e come interpretato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. La Commissione non prevede nel prossimo futuro di istituire un registro dell’Ue per l’autoesclusione dal gioco per rendere possibile l’autoesclusione per le forme di gioco sia tradizionali che online”.