Entrate tributarie, dal gioco 8,5 mld di euro tra gennaio e settembre

Nei primi nove mesi dell'anno lo Stato ha registrato oltre 340 miliardi, 8,5 dei quali provenienti dal settore dei giochi.
Scritto da Daniele Duso

Entrate tributarie, dal gioco 8,5 mld di euro tra gennaio e settembre

Nel periodo che va da gennaio a settembre 2021 le entrate tributarie erariali accertate, in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 340.865 milioni di euro, segnando un incremento di 37.367 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,3 percento). Di queste le entrate relative ai “giochi” ammontano a 8.515 milioni di euro (+1.025 milioni di euro, +13,7 percento rispetto allo stesso periodo del 2020).

Questo è quanto emerge dal comunicato n. 205 del ministero dell’Economia e delle Finanze, che sottolinea come “il confronto tra i primi nove mesi 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente  presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria”.

“Il mese di settembre”, si legge ancora nel comunicato, “mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 6.753 milioni di euro (+21,1 percento), determinata dall’incremento di gettito delle imposte dirette di 5.763 milioni di euro (+34,1 percento) e delle imposte indirette di 990 milioni di euro (+6,6 percento)”. Ma il dato è dovuto al fatto che il Decreto Sostegni bis “ha prorogato al 15 settembre 2021 il temine di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, con scadenza dal 30 giugno al 31 agosto 2021”.

Per quanto riguarda le imposte dirette queste, nel periodo preso in considerazione, “ammontano a 189.891 milioni di euro, con un incremento di 13.311 milioni di euro (+7,5 percento). Il gettito dell’IRPEF si attesta a 145.391 milioni di euro con un incremento di 8.720 milioni di euro (+6,4 percento). Andamento positivo hanno registrato le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+5.942 milioni di euro, +10,1 percento), il cui gettito ha beneficiato della proroga disposta dal Decreto Ristori “. 

Le imposte indirette ammontano a 150.974 milioni di euro, in aumento di 24.056 milioni di euro (+19,0 percento). Al risultato ha contribuito prevalentemente l’IVA (+18.041 milioni di euro, +22,6 percento) e, in particolare, l’IVA sugli scambi interni (+14.772 milioni di euro, +20,4 percento). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 871 milioni di euro (+9,7 percento).

E infine le “entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si attestano a 5.484 milioni di euro (-674 milioni di euro, -10,9 percento) di cui: 2.716 milioni di euro (-110 milioni di euro, -3,9 percento) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.768 milioni di euro (-564 milioni di euro, -16,9 percento) dalle imposte indirette”.