Casinò Sanremo, Ugl: ‘A Cda decisione orari, a noi diritto vigilanza’
“Intendiamo distinguerci da chi pretende di valutare l’economicità di una decisione che rientra nell’esclusiva prerogativa dell’organo amministrativo”, un “atteggiamento irriguardoso nei confronti delle competenze del management”, mentre “il nostro dovere si limita nel vigilare sulla legittimità delle conseguenze che tali scelte causano ai diritti dei lavoratori”.
Con queste parole l’Ugl terziario commenta l’incontro di stamattina, 21 ottobre, tra le Ooss del Casinò di Sanremo, il sindaco Alberto Biancheri e l’assessore Massimo Rossano in merito ai nuovi orari dei giochi da tavolo, del quale la sigla sindacale si dice “molto soddisfatta” ricordando che “avevamo solo richiesto il dialogo che non ci era stato concesso nel diktat inderogabile intimatoci dal Cda e, grazie appunto alla mediazione del sindaco, ci è stato concesso”.
L’Ugl evidenzia di essere stato l’unico sindacato a non dire “aprioristicamente ‘no'” e che, anzi, “Abbiamo ribadito sempre ‘sì ma…'”. E anche stamattina “abbiamo ricordato alla proprietà gli obiettivi che essa stessa ha stabilito per Casinò Spa: razionalizzazione e snellimento delle strutture burocratico amministrative, anche attraverso accorpamenti di uffici con eventuale riduzione delle figure di vertice; divieto di procedere ad assunzioni di personale di qualsiasi tipologia in presenza di squilibri gestionali e di risultati di esercizio negativi; possibilità di ricorso al reclutamento di personale a tempo determinato, interinale o altre forme temporanee, solo per sopperire a carenze temporanee di risorse”.
La sigla sindacale ha chiesto “per l’ennesima volta”, risposte “sulla coerenza verso i sopracitati obiettivi relativamente alle decisioni di effettuare promozioni di livello, alle assunzioni durante il lockdown, alle migliaia di ore di straordinario ad azienda chiusa e, in ultimo, all’onerosissima assunzione di un ulteriore quadro sirettivo nello stesso reparto giochi di cui se ne lamenta la crisi tanto da preventivarne la chiusura pomeridiana”.
Ma “nessuna adeguata informazione ci è stata rilasciata a riguardo, anzi, sono state rivolte accuse di ingerenza gestionale alla nostra Os.
Anche se qualcuno se ne accorto solo ora, il diritto di informazione è sancito inequivocabilmente in numerosi articoli del contratto di lavoro. Ed è stato pedissequamente violato da anni limitando fortemente il libero esercizio della nostra attività sindacale”.
A tale proposito l’Ugl ricorda “la nostra tanto bistrattata lotta per il diritto alla trasparenza amministrativa cui una società a controllo pubblico dovrebbe garantirne il massimo livello” e, assicura: “Senza mettere in discussione la libertà del potere organizzativo del datore di lavoro, saremo come sempre inflessibili sul rispetto del contratto di lavoro, sul diritto d’informazione e sulla libertà dell’esercizio dell’attività sindacale. Oggi il sindaco ha invitato al ‘dialogo’ e il presidente (del Casinò Ndr) Battistotti ha promesso di fornirci le
dovute ‘informazioni’… uno spiraglio di luce, attendiamo fiduciosi”.