Casinò, la grande sfida tra giochi francesi e americani

Una disamina dell'andamento dei giochi francesi e americani nei casinò italiani, dal 2016 al 2020.
Scritto da Mauro Natta

Casinò, la grande sfida tra giochi francesi e americani

Ecco i risultati di tre case da gioco (Campione era chiuso nel 2020). Si possono vedere la variazioni avvenute, e nemmeno in tutti i giochi da tavolo.

Presenze

2016

2017

2018

2019

2020

Saint Vincent

427051

362967

350676

344915

170775

Venezia

752936

788908

720660

701990

264168

Campione

711406

672351

321587

 

 

Sanremo

227680

205012

188678

191715

93159

totale

2119073

2029238

1581599

1238520

528102

 

Giochi tav.

2016

2017

2018

2019

2020

Saint Vincent

26,5

23,0

25,0

23,7

12,0

Venezia

44,7

39,2

45,5

40,4

16,5

Campione

26,4

27,1

13,4

 

 

Sanremo

10,6

10,3

8,4

8,9

4,4

totale

108,2

99,6

92,3

73,0

32,9

 Campione chiuso a luglio del 2018.

  

2016

Campione

Sanremo

Saint Vincent

Venezia

Roulette francese

5,5

4,9

5,4

7.2

Fair roulette

2,9

1,0

4,3

15,4

Chemin de fer

1,0

 

1,3

5,5

30/40

1,0

 

0,7

 

Punto banco

4,7

1,6

6,0

8,2

Black jack

3,6

1,1

3,3

6,8

  

2020

Campione

Sanremo

Saint Vincent

Venezia

Roulette francese

 

2,9

5,2

3,8

Fair roulette

 

1,4

4,7

13,7

Chemin de fer

 

 

1,2

4,8

30/40

 

 

0,2

 

Punto banco

 

1,6

5,0

9,6

Black jack

 

1,2

2,5

6,4

Dobbiamo considerare che nel 2020 non hanno operato per tutto l’anno ma solo in parte. Chi lo desidera ed è a conoscenza del periodo operativo ha la possibilità di ampliare il confronto anche con i dati nei precedenti prospetti. Una possibile considerazione è che certi giochi sono scomparsi o sono in via di farlo forse perché rimpiazzati o meno attrattivi.

Sicuramente per me, e non credo di essere il solo, il punto banco ha egregiamente preso in buona parte il posto dello chemin de fer.

Il trente et quarante non provoca più l’interesse di un tempo, la clientela è cambiata e così i gusti di chi desidera trovare nel gioco anche un divertimento. E pensare che il vantaggio del banco, assicurazione a parte, è dell’uno percento circa.

Non ho indicato le performances della roulette americana in quanto presente solo a Saint Vincent e, forse, ancora favorita da aperture differenziate con la francese: ai miei tempi, ventun anni fa, era così.

Una idea, nell’accostare chemin e punto banco, me la sono fatta in relazione alle vigenti disposizioni sull’uso dei contanti e al probabile rischio di azienda dovuto ad una eventuale anticipazione di credito. Penso anche che il giocatore chemin si senta realizzato, ancorché parzialmente, se come avversario trova la casa e non un altro giocatore.
Relativamente al black jack ho la convinzione, magari errata perché non sono giocatore, che il cliente si senta maggiormente coinvolto e, in qualche modo artefice del risultato, avendo la possibilità di tirare una o più carte.

In ogni caso mi pare evidente che il calo dei ricavi da giochi da tavolo ha determinato il calo del totale, in particolare dal 2016 al successivo 2017.

Non credo di errare se imputo ai giochi tradizionali, quelli più antichi, ove la roulette francese resiste abbastanza bene, il maggior impatto negativo sul trend dei proventi a favore di una maggiore resistenza dei cosiddetti giochi americani che, al netto del costo del personale, pare si mostrino più convenienti. Forse questo un discorso da approfondire?