Omicidio Susie Zhao: un’altra accusa di omicidio per Jeffery Morris

Ora è ufficiale, un'altra accusa di omicidio si aggiunge alla prima sul sospettato killer della poker player Susie Zhao. 
Scritto da Gt

Jeffery Morris, adesso, deve rispondere di due accuse per il caso dell’uccisione della Professional poker player Susie Zhao: una per omicidio premeditato e una per omicidio criminale. Il caso è ora al tribunale di Oakland e l’accusa ha trovato altre prove che completerebbero il quadro indirizzando tutti gli elementi verso la responsabilità di Morris. In effetti secondo ulteriori ricerche sul cellulare, pare che l’uomo abbia ricercato dei video di sesso violento poche ore prima di incontrarsi con Zhao. Il vero mistero è come mai Susie, che si era trasferita dai genitori a White Lake Township dopo aver vissuto a lungo negli stati occidentali per giocare nelle principali location per il poker live, abbia avuto a che fare con un uomo che aveva già precedenti su questi specifici reati. Forse sarà andata lì con l’inganno?

Oltre ai video la testimonianza includeva maggiori dettagli sulle vaste ferite di Zhao e un tampone che includeva il DNA di almeno due collaboratori maschi tra cui Morris, noto per essere senzatetto e un molestatore sessuale con precedenti.

L’avvocato Frazee ha fissato il quadro della nuova accusa: “Quando guardi la storia dell’imputato, che sta cercando questi video violenti appena prima di andare a prendere la signorina Zhao e venire in contatto con lei la sera del 12 luglio 2020, sono prove abbastanza indicative di quello che sta pensando di fare prima di incontrare la sua vittima”.

Frazee ha anche ricordato al giudice che le mani di Zhao erano strettamente legate da chiusure lampo, un’ulteriore prova che si è verificata una violenza sessuale omicida. Il luogo in cui è stata trovata, ha detto, avrebbe permesso di urlare e soffrire in una solitudine spietata.

L’avvocato difensore Pamela Johnson ha affermato che non sono state presentate prove sufficienti per l’accusa di omicidio a causa del secondo contributore di DNA maschile e della possibilità che qualcun altro abbia utilizzato il telefono di Morris.
Sarà il giudice a sentenziare sulla storia ma le tante informazioni che gravitano attorno al cellulare di Morris sembrano incastrarlo senza tanti dubbi. E adesso le accuse cui ribattere sono due.