Le sfide in heads up monopolizzano il mondo del poker: in vista Hellmuth contro Negreanu
Forse un po’ di gelosia per la grande visibilità avuta da Daniel Negreanu e Doug Polk durante l’High Stakes Feud, che per una “attention whore” come lui potrebbe essere stato devastante, o forse la voglia di mettersi in gioco. Fatto sta che sembra di esser tornati un po’ all’epoca dei duelli, rispolverati dalla serie tv di grande successo, Bridgerton. Spada, coltello o pistola? O a mani nude? Nel mondo moderno ci si lancia in una challenge, adesso, online, perché c’è il Covid-19 e perché si può streammare e tutti possono vederla e seguirla.
L’ultima della serie potrebbe essere quella che vede Phil Hellmuth, appunto, parlavamo di lui, che potrebbe raccogliere la sfida di Daniel Negreanu ormai totalmente immerso nelle challenge heads up.
Il tutto è nato dai commenti di Hellmuth sul gioco di DNegs che ha appena perso la sfida con Polk per 1,2 milioni di dollari. E Daniel non l’ha presa benissimo tanto da lanciare subito il guanto della disfida al Poker Brat. Ma cosa avrebbe scatenato l’ira di Danielino?
“Sono rimasto deluso dal modo in cui ha giocato Daniel, anche perché ha allenatori brillanti. Ho parlato con loro e mi piace la loro filosofia e il modo in cui lavorano. Sanno cosa stanno facendo quindi ho scommesso sul talento di Daniel. Purtroppo ha cercato di contrastare il fuoco con il fuoco quando doveva giocare semplicemente come Daniel. E penso di essere pronto ad una sfida visto che ho vinto 29 degli ultimi 30 duelli giocati, ho vinto il mio ultimo torneo Head’s up … Ho perso solo contro Cary Katz ” , ha spiegato Hellmuth durante un’intervista a Poker Central dove ha anche confessato di non aver visto “nessuna mano” dallo scontro Polk-Negreanu. Quindi come avrebbe giudicato il gioco del canadese?
Tuttavia Negreanu non ha fatto una piega e ha aperto la challenge offrendo a Hellmuth anche la possibilità di fissare limiti e mani da giocare e anche in quale variante. Sa benissimo che i due sono simili come storia e come formazione e che forse lui è un po’ avanti nella preparazione in questo momento storico per lo studio e la sfida contro Polk.
Quest’ultimo, per ora, è alla finestra e sembra non voler raccogliere provocazioni. Ha già annunciato di non voler giocare un’altra sfida e di fare altro rispetto al poker.