Federico Brunato, King’s Resort: ‘E’ in atto un nuovo boom del poker live’
Pandemia mondiale, lockdown lunghissimo per i tornei dal vivo, decreto Dignità e poche possibilità di “crossare” con il settore digital. Come sta il poker live nonostante tutte queste evidenti criticità? E’ questa la domanda che in molti si pongono da qualche mese quando la risposta dei tornei di poker live sembrava essere quella ovvia dopo tante settimane di chiusura.
I dubbi principali sono basati sia sulla longevità del settore (ma di questo si parla dai tempi del boom del 2008-2009 e sembra che i dati abbiano risposto da soli) che sul ricambio generazionale nei field europei e del nostro Paese.
E chi meglio di Federico Brunato, Poker Director del King’s Resort di Rozvadov, in Repubblica Ceca, la room più importante in Europa per offerta di gioco e per numeri totalizzati sia prima che dopo la pandemia mondiale da coronavirus e appena reduce dalle World Series of Poker di successo.
L’intervista in questione è uscita sulla rivista di dicembre in distribuzione e in visione gratuita online di Gioco News.
Le notizie che arrivano sono davvero positive e, siamo sinceri, siamo sorpresi positivamente: “Il poker live sta molto bene – esordisce Brunato che è italiano ma vive e lavora già da tanti anni all’estero e a Rozvadov dove è il direttore della room da oltre tre anni ormai – secondo la mia esperienza lavorativa sembrava in effetti che i primi 2-3 mesi dopo il lockdown fosse un boom temporaneo, una giusta reazione alle chiusure. Invece, anche se la domanda cresce, sale anche l’offerta di gioco”.
Lontani i tempi del boom che citavamo di cui sopra. Ma per Brunato il fenomeno non è occasionale: “Intravediamo dati ed elementi che ci lasciano pensare come questa crescita sia decisamente strutturale. Molti forse si sono avvicinati online ma di motivazioni ce ne possono essere tante altre e indagheremo per capire come possiamo accompagnare questi ottimi dati. Possiamo dire intanto, che ogni fine settimana ci sono 2.500 registrazioni di media, di cui molte nuove, nei main event di varia taglia di buy in e questo vuol dire tanto per i prossimi anni”.