Andrea Volpi all’Ept Parigi: ‘Sarà il mio primo Main Event sperando di ripetere il Wpt Aix en Provence’
Ha ripreso a investire tempo nel poker live con un feeling importante con la Francia. Lo intercettiamo, infatti, tra Aix en Provence, dove ha chiuso sesto al Wpt Prime, e Parigi dove sta arrivando per giocare l’European Poker Tour nella capitale dell’Esagono. A fine marzo, poi, non mancherà al Perla Resort di Nova Gorica per lo Skill Poker Master da 500.000 euro garantiti. Lui è Andrea Volpi, giovanissimo, romano (e romanista), dalle ottime qualità al tavolo da gioco: “Non parlerei dell’online ma ho centrato ottimi risultati ultimamente mentre al Wpt ho chiuso sesto e ora spero di fare bene a Parigi. Poi, sì, conto di volare al Perla dove devo migliorare un 15esimo posto su 1.600 iscritti ottenuto però ormai sei anni fa”, ha esordito Andrea.
Ma andiamo per ordine. Partiamo da Aix en Provence dove il player della scuola romana ha sfiorato un paio di colpi davvero importanti che potevano proiettarlo prima al final table da chip leader e poi in vetta al count per combattere per i premi più importanti: “La consolazione è che ho messo sempre da sopra e ci siamo presentati sempre coi ‘documenti in regola’ – spiega Andrea che, in effetti ha perso davvero due brutti spot – a 10 left eravamo sue tavoli, 5 e 5 e alla successiva eliminazione saremmo arrivati all’unoficcial final table in cui ero tra il secondo e il terzo in chip con 5,5 milioni su average 3,3 milioni e i bui erano 50/100/100. Ho vinto due bei colpi mentre avevo al tavolo l’ucraino Syzghanov e Normand. Poi in un mio 3bettato trovo un call e l’ucraino shova 99 per 28X io ho AQs: il flop è A93. Ho anche back draw di quadri che, però, non mi aiuta. Un colpo che mi avrebbe portato sopra 8 milioni quasi triple average. Invece rimaniamo in 10 e poco dopo scoppia la bolla all’altro tavolo. Giochiamo l’ultima mano. Oppo jam 18x , spillo e vedo AK e gioco contro TT. Si apre flash draw ma perdo il flip che mi avrebbe portato sopra average e direttamente al final table da 8. Invece mi accorcio a 1,1 milioni, 10 bui. Al sorteggio sono sfortunato e sono subito da BB così perdo un terzo dello stack senza giocare. Nonostante ciò esce un altro short e ripartiamo con 6X al final table.”
Un’agonia ma un torneo di una resilienza unica per Volpi: “Il giorno dopo riparto quindi con 6BB e prima raddoppio QQ vs J9s ma ero super short. Quando rimaniamo in sette vinco in bvb 97 vs 108s con 7BB e river 7: per una volta la dea bendata ci è vicino. Dopo questo raddoppio ho fatto un hero call con KQs in posizione su Erik Tedeschi non a caso perché avevo history a Sanremo e l’avevo avuto al tavolo per 2 giorni in questo evento. Lui ha buttato flop e turn per poi shovare al river su K-10-8-3-6 con tre fiori. Eravamo in tre anche se il big blind passa al turn. Quando pusha al al river mi sembra polarizzato ma gli faccio comunque Asso di fiori che infatti gira: A10 proprio con l’Asso di quel seme. Rimane corto e poi lo elimino e volo sopra ai 6 milioni di chip. Peccato aver perso il coin flip decisivo con Frederic Normand, altro ottimo giocatore al tavolo. Apre lui 440k, un clic 2.2 e io 3betto 1,1 milioni con JJ per chiamare in caso di shove. Jam che arriva e io gioco JJ vs AQ off suited ma la Q esce a faccetta e mi accorcio tantissimo senza poi riuscire a riprendermi. Devo accontentarmi del sesto posto”, e 26mila euro nel bankroll.