Easg 2022, Jansen (Ksa): ‘Regolare e prevenire, superando i soli divieti’
Oslo – Oltre novanta operatori attivi (o in procinto di esserlo) sul mercato del gaming online e un sistema di regole robusto che è in grado di garantire i consumatori. Anche se tutto questo, come spesso accade, non sembra bastare alla politica, che continua a proporre divieti e restrizioni.
Non stiamo parlando dell’Italia, bensì dell’Olanda: uno dei Paesi “emergenti” dal punto di vista della regolamentazione del gioco d’azzardo, esplorato all’Easg conference di Oslo nel panel dal titolo: “Regolamentazione e ruolo dell’industria”, moderato dall’esperta Birgitte Sand, ex leader del regolatore danese del gioco.
“Finora abbiamo rilasciato circa 90 licenze con alcune applicazioni che sono oggi pendenti e si potranno chiudere nei prossimi mesi. Possiamo parlare sicuramente di un successo, dovuto a diversi fattori, ma ci sono ancora alcune criticità.
Ma parliamo prima del successo: questo deriva prima di tutto dal fatto di aver sconfitto, in misura molto significativa, il mercato illegale, che è il primo scopo perseguito dalla legge.
Oggi la pubblicità del gioco illegale è stata azzerata: abbiamo un’esplosione di attività di marketing ma questa è legata solo agli operatori legali.
Tra le criticità invece da segnalare, i continui movimenti politici e le varie polemiche che ruotano attorno al settore e minacciano l’adozione di nuove restrizioni sul settore.
Per questa ragione il ministro che si occupa della protezione dei giocatori ha proposto e predisposto una nuova legge che interviene sulla pubblicità del gambling introducendo restrizioni in tv e radio. L’obiettivo è di bloccare anche le sponsorizzazioni da parte di società di gioco nello sport, quindi non ci saranno più sponsor di maglia sulle squadre di calcio e così via.
Vengono introdotti anche dei limiti di perdita mensile per i giocatori che non potranno essere superati.
Credo che attraverso la regolamentazione del gioco e la sua attuazione siamo riusciti a garantire una buona tutela dei consumatori.
L’introduzione di limiti di spesa per i giocatori servirà sicuramente per moderare e prevenire atteggiamenti di gioco problematico ma credo che si debba anche e soprattutto guardare oltre, per fare un lavoro serio e completo in ottica di prevenzione e gioco responsabile, studiando il fenomeno e il comportamento dei giocatori, per arrivare alla definizione di regole idonee che vadano oltre i meri divieti e le restrizioni”.