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Eag, appello degli operatori a intervenire su legge italiana

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

In occasione del dibattito di Gioco News all'Eag Expo online, gli operatori italiani lanciano un appello agli stakeholder europei.

 Ogni restrizione applicata nei confronti del mercato italiano dell'intrattenimento è da ritenere una limitazione all'intero mercato globale. È questo il messaggio che è emerso chiaramente in occasione del seminario di oggi dedicato alla situazione italiana dell'Amusement e ospitato dall'Eag Expo online, in occasione del quale si è discussione delle restrizioni normative introdotte da alcune regioni contro gli apparecchi di puro intrattenimento (e, in particolare, le ticket redemption), ma anche delle nuove regole tecniche di produzione e importazione dei giochi che il regolatore italiano ha appena inviato a Bruxelles per il periodo di stand still previsto dalla normativa comunitaria. Altro ambito, questo, che secondo gli operatori italiani potrebbe causare ulteriori restrizioni al mercato tricolore e per tale ragione i rappresentanti dell'industria hanno sollecitato gli stakeholder di tutti gli Stati membri a contribuire alla causa inviando un parere rispetto alle norme depositate in Commissione Ue.


Come spiegato da Alessandro Lama, presidente delle Federazione Amusement di Confesercenti, che dopo aver illustrato i risultati dell'indagine dell'Università Roma 3 sul settore, ha rivolto un appello esplicito all'industria: “Questa è una battaglia che va combattuta tutti insieme per il bene dell'industria e per questa ragione invitiamo i produttori, gli importatori, le associazioni di categoria di ogni paese europeo a partecipare alla causa intervenendo con un proprio parere in Commissione, perché questo è un momento particolarmente critico per l'industria”.


Anche Mauro Zaccaria, presidente del Consorzio Fee ha sottolineato l'importanza della coesione: "Come Consorzio ci battiamo fin dal primo momento per la tutela del comparto Amusement nel nostro paese e lo stiamo facendo anche in questa fase, preoccupandosi di salvaguardare il mercato contribuendo alla definizione di norme che siano in linea con le esigenze della filiera. In questo senso sarà utile contributo di tutti e per questa ragione il seminario di oggi rappresenta un momento particolarmente importante per condividere la situazione a livello europeo”.


Il messaggio è stato prontamente raccolto dalla Federazione europea Euromat, con il presidente Jason Frost che dopo aver promesso un intervento in Europa, ha aggiunto: "Quello che possiamo garantire è che ci batteremo con tutte le forze per contribuire a far sì che le cose possano funzionare nel migliore dei modi in Italia e per assistere gli operatori locali, supportandoli in questo percorso di nuova regolamentazione del mercato”.


Un unione di intenti sottolineata anche da Claudio Dalla Pria, dell'associazione nazionale Sapar, tra i relatori del dibattito: "E' assolutamente agire in maniera compatta per risolvere i tanti problemi che abbiamo in Italia, ma che riguardano e devono riguardare anche gli operatori di altri paesi. Per questo è fondamentale il dialogo e il confronto, non solo tra associazioni e tra categorie, ma anche tra soggetti di diversi paesi che condividono le stesse esigenze all'interno della stessa industria”.

 

 

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