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Tar Lazio: 'Istituto poligrafico Stato ha riserva per scontrini del Lotto'

  • Scritto da Fm

Il Tar Lazio respinge ricorso di Agcm contro Mef e Istituto poligrafico e Zecca dello Stato per produzione e fornitura degli scontrini del gioco del lotto.

Gli scontrini del gioco del lotto si differenziano da qualunque diversa ricevuta relativa ad altri giochi, in quanto essi sono appunto dotati di una funzione certificativa peculiare, connessa all’accertamento dell’entrata erariale direttamente percepita dallo Stato attraverso il raccoglitore ed il concessionario: tale particolare funzione certificativa comporta che la loro emissione debba essere assoggettata a forme e garanzie in grado di provare l’accertamento dell’entrata erariale nel medesimo istante in cui la giocata viene percepita dal raccoglitore, il quale, com’è stato osservato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dovrebbe essere qualificato come agente contabile preposto alla riscossione delle giocate e, quindi, soggetto al dettato normativo di cui all’art. 194 del r.d. 23 maggio 1924, n. 827.

Diversamente, nel caso degli altri giochi, quali quelli a totalizzatore come Enalotto, Totip e Totocalcio, l’unico soggetto responsabile nei confronti dell’Erario è il concessionario, poiché solo nel momento del versamento dal concessionario all’Amministrazione le relative somme entrano a far parte del bilancio dello Stato. Pertanto nelle attestazioni di avvenuta giocata o nelle ricevute di tali altri giochi non si rinviene la medesima funzione certificativa.
Da ciò deriva la riserva in favore dell’Istituto poligrafico dello Stato limitata ai soli scontrini del lotto”.
 
 
Lo evidenzia il Tar Lazio respingendo il ricorso, in quanto infondato, presentato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro il ministero dell'Economia e delle Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per l’annullamento del decreto ministeriale non regolamentare del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013, recante “Individuazione delle carte valori ai sensi dell’art. 2, comma 10 bis, lett. a) e h) della legge 13 luglio 1966, n. 559 e successive modificazioni e integrazioni”, pubblicato in Guriso n. 305 del 31 dicembre 2013.
 
 
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva agito in giudizio in esame ai sensi dell’art. 21 bis della legge n. 287 del 1990, su sollecitazione della Società Pcc Giochi e Servizi Spa., in qualità di mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito con la Rotolifício Bergamasco nella gara per l’aggiudicazione della procedura di gara europea, indetta nel settembre 2012 dall'allora concessionaria del gioco del lotto OTech Spa per l’attività di produzione e fornitura degli scontrini del gioco del lotto.
 
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