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Lotteria degli scontrini, piovono ancora critiche in Senato

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Nell'ambito della discussione della mozione di FdI sulla sospensione del piano cashback, ancora critiche alla lotteria degli scontrini.

Sospendere il sospendere il piano cashback e destinare le somme stanziate a tal fine per sostenere la ripresa delle categorie commerciali più colpite dalle misure anti Covid. Questo l'impegno che si chiede al governo di assumere nella mozione di Fratelli d'Italia all'esame del Senato. Ma la discussione in Aula chiama più volte in causa anche un'altra misura di recente debutto, e già più volte, non solo nelle sedi parlamentari, oggetto di critiche: la lotteria degli scontrini.

Giovanbattista Fazzolari, tra i firmatari della mozione, sottolinea come "finalmente l'Assemblea discute la mozione sul cashback che il Gruppo di Fratelli d'Italia aveva presentato addirittura il 26 gennaio, per chiedere che i 5 miliardi buttati nell'inutile iniziativa del cashback e della lotteria degli scontrini fossero invece destinati a cose ben più utili".
E ricorda: "Giorgia Meloni, leader dell'opposizione democratica a questo Governo, ha scritto personalmente al premier Mario Draghi, per sottoporgli la questione del cashback, sapendo che lui almeno ha più attenzione a numeri e cifre. Ce lo immaginiamo, mani nei capelli, davanti a un faldone di numeri e calcolatrice alla mano.
Cashback: 1.750 milioni di euro nel 2021, 3.000 milioni di euro nel 2022. Lotteria degli scontrini: 135 milioni di euro. Somma totale: 4.885 milioni di euro per cashback e lotteria degli scontrini, sottratti anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ve lo immaginate Draghi che deve giustificare questi importi in Europa?". Il senatore chiede: "È possibile che nessuno Stato al mondo aveva avuto questa idea geniale della lotteria degli scontrini? Siamo andati a verificare e non è vero. L'Italia non è la prima; prima di noi lo Zimbabwe nel 2000 ha deciso, tramite la sua banca centrale, di introdurre una lotteria per cercare di favorire i consumi". Fatto sta che, "escludendo l'Italia e lo Zimbabwe di Mugabe, nessuno ha mai utilizzato questo strumento, perché è una sciocchezza, come ci ha scritto garbatamente la Banca centrale europea (Bce) nella lettera del 14 dicembre indirizzata all'allora ministro Gualtieri, ribadendo due concetti che ha detto più e più volte. Il primo è non c'è un collegamento diretto tra uso del contante e lotta all'evasione. Lo afferma la Bce, ma lo ha anche detto qualche tempo fa l'allora ministro Padoan che, con tutto il rispetto per i colleghi del MoVimento 5 Stelle e per il collega che ha parlato prima di me, a occhio ne sanno un po' più di loro di economia. Non c'è quindi collegamento tra lotta al contante e lotta all'evasione".

Di altro tenore l'intervento di Eugenio Comincini, del Pd: " I commercianti e gli esercenti che hanno dovuto adeguare i propri sistemi elettronici per poter accogliere queste modalità di pagamento a supporto del cashback e dell'altra misura della lotteria degli scontrini hanno fatto degli investimenti e, se si dice loro che abbiamo scherzato e quegli investimenti vanno a decadere, credo che non sia neppure rispettoso dell'impegno che queste persone hanno messo nell'adeguare i propri strumenti".

La mozione è stata infine respinta con 114 voti contrari, 20 favorevoli e 89 astenuti ed è stato invece approvato l'ordine del giorno della maggioranza.

 

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