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Lotteria Italia, nel 2020 introiti in calo del 32 percento

  • Scritto da Anna Maria Rengo

All'esame delle commissioni di Camera e Senato il Dm sulle lotterie nazionali: anche nel 2021 c'è la sola Lotteria Italia.

Il ministro dell'Economia e delle Finanze Daniele Franco, con lettera in data 15 aprile 2021, ha trasmesso in Senat e alla Camera - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 4 agosto 1955, n. 722 - lo schema di decreto ministeriale per l'individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell'anno 2021 (n. 252). Anche quest'anno, è previsto lo svolgimento della sola Lotteria Italia.

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema è deferito alla 6ª Commissione permanente di entrambi i rami del Parlamento, che esprimeranno il parere entro 30 giorni dall'assegnazione.

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA - Nella relazione illustrativa, il ministero rileva che nel 2020 la Lotteria Italia ha avuto "un risultato decisamente inferiore a quello realizzato per la scorsa edizione, essendosi registrato un decremento del 32 percento circa degli introiti".


Il saldo tra l'incasso (22.845.885 euro) e le spese sostenute (4.549.885 euro) ha dato luogo a una quota di utile erariale e alla corrispondente quota da destinare a massa premi pari a euro 9.148.000 euro.

Pur nella considerazione del trend discendente già in atto per le due precedenti edizioni della lotteria, "tale risultato è verosimilmente legato alla situazione emergenziale tuttora in essere dovuta alla pandemia e all'effetto delle misure di contenimento adottate per arginarla".

Infatti, "le disposizioni sugli orari di chiusura di alcune categoria di esercizi commerciali" e "le limitazioni agli spostamenti" hanno "inevitabilmente ridotto le concrete possibilità di acquisto dei tagliandi".

Inoltre, "anche per l'edizione di quest'anno l'Agenzia ha confermato la scelta di non prevedere nel biglietto un abbinamento con un concorso a lotteria istantanea", in relazione alle disposizioni del decreto Dignità. "Questa impostazione, pur avendo contribuito in parte alla contrazione delle vendite, dovuta anche al mancato 'rigioco' delle vincite con esso conseguite, ha permesso un risparmio di spesa correlato all'assenza dei premi della lotteria istantanea abbinata, che per le edizioni fino al 2017 erano previsti per un importo di circa 12 milioni di euro". Tali circostanze "consentono di mantenere un livello generale più elevato della quota di utilierariali e della quota da destinare a massa premi finale".

Nella relazione si fa inoltre presente che per il 2021, come per il 2020, "non sono pervenute domande finalizzate all'abinamento di ulteriori lotterie a manifestazioni o eventi" e si sottolinea che "è di tutta evidenza che l'abbinamento della Lotteria Italia a trasmissioni televisive e/o radiofoniche di richiamo costituisce un elemento importante per il successo del gioco, anche in termini erariali. L'impatto mediatico esercitato dal messaggio televisivo suscita curiosità nei confronti della lotteria e un maggiore interesse del pubblico". Ai fini del mantenimento dei livelli della raccolta del settore, pertanto, "non può prescintere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco qualora propongano abbinamenti a spettacoli televisivi di più rilevante interesse e in fasce orarie di maggiore ascolto".

 

IL DECRETO - Il decreto è costituito da un solo articolo, che individua "per l'anno 2021, la seguente lotteria nazionale ad estrazione differita: Lotteria Italia con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive".

 

 

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