Bologna Game Farm: 31 candidati e 8 videogiochi per l’edizione 2026

Scritto da Daniele Duso
Bologna Game Farm 2026 ha atteso First Playable a Firenze per presentare metodo, risultati e i progetti scelti per il percorso biennale.

Trentun candidature, il massimo raggiunto finora, e 8 videogiochi selezionati per il percorso biennale. Questi i numeri della nuova edizione di Bologna Game Farm 2026. Il progetto sarà protagonista a First Playable 2026, in programma a Firenze fino al 12 giugno.

Bologna Game Farm sarà presente l’11 e il 12 giugno con un desk dedicato al Palazzo degli Affari. L’obiettivo è favorire incontri, networking e nuove collaborazioni. Venerdì 12 giugno alle 14:30 si terrà il talk “Bologna Game Farm: metodo, risultati e prospettive”, con la presentazione dei progetti vincitori della sesta edizione del bando.

UN PERCORSO BIENNALE PER SVILUPPARE TALENTI E PROTOTIPI
Il bando 2026 introduce un orizzonte biennale e un percorso in due fasi. La prima parte, da giugno a ottobre 2026, accompagnerà gli otto team verso la realizzazione di una vertical slice, un pitch, un business plan e una strategia di pubblicazione. La seconda fase selezionerà due progetti che nel 2027 completeranno il videogioco, ricevendo un contributo di 15.000 euro ciascuno.

Il programma si svolgerà alle Serre di Art-Er e includerà giornate di accelerazione aperte all’ecosistema regionale.

GLI OTTO VIDEOGIOCHI SELEZIONATI NEL 2026
Gli otto progetti scelti rappresentano generi e visioni molto diverse. “Poker Monsters” di Andrea Busani è un roguelike deckbuilder con estetica pop-up. “Mirror” di Elena Felici è un puzzle cooperativo basato su ambienti speculari. “Box Box Box!” di Paolo D’Alessandro è un gestionale dedicato alle scuderie automobilistiche. “Project: Ascesis” di Alessandro Agresta è un horror-puzzle basato sul passaggio tra due realtà. “In your light” di Pier Luigi Caracò è un’avventura narrativa dark fantasy. “The Gaze” di Lorenzo Morselli è un horror sensoriale in prima persona. “A perfect location” di Alberto Calleo unisce guida ed esplorazione. “Tarot Requiem” di Eugenia Carraro è un deckbuilding roguelike ispirato ai tarocchi.

UN PROGETTO CHE CRESCE E SI INTERNAZIONALIZZA
Dal 2021 Bologna Game Farm sostiene prototipi e piani di commercializzazione grazie a Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Art-Er. Il progetto punta a far crescere nuove professionalità e a rafforzare il legame tra gaming e altri settori produttivi. La partecipazione alle principali fiere internazionali ha consolidato il posizionamento europeo dell’iniziativa, oggi partner di diversi network di incubatori e acceleratori.