Calendario corse ippiche 2026, le modifiche da Taranto a Trieste

Scritto da Francesca

La Direzione generale ippica del ministero dell’Agricoltura cambia il calendario delle corse ippiche del 2026 tenendo conto delle richieste avanzate dai gestori degli ippodromi di Merano ed Agnano e delle situazioni di Taranto e Trieste.

Da Taranto a Trieste sono tanti gli ippodromi italiani “nel limbo” alla luce di problemi di gestione e non solo.
Per venire incontro alle esigenze manifestate da varie società di corse quindi la Direzione generale ippica del ministero dell’Agricoltura ha emanato un nuovo decreto, “considerata l’esigenza di armonizzare il calendario delle giornate di corse ordinarie di galoppo e di trotto per consentire una distribuzione delle stesse sul territorio nazionale più confacente allo sviluppo della carriera dei cavalli in allenamento nelle diverse aree macroregionali”.


In particolare, si legge nel decreto, “il riconoscimento per l’anno 2026 della società Caroli Global Service Srl, titolare della gestione dell’ippodromo di Taranto ‘Paolo VI’ è stato rinviato ad un provvedimento successivo, all’atto della conclusione del supplemento di istruttoria per verificare la disponibilità del compendio sportivo alla società Caroli Global Service Srl per l’anno 2026, a seguito della vendita immobiliare del compendio pignorato che sarà effettuata tra gennaio e marzo 2026” ed è “necessario che la programmazione ippica definita in via provvisoria per l’Ippodromo di Taranto debba essere garantita nel bacino territoriale della regione attraverso l’assegnazione delle giornate programmate a Taranto il 15 e 22 febbraio all’ippodromo di Casarano” mentre non ci sono i “tempi tecnici di programmazione non risultano funzionali al trasferimento delle giornate di corse del 3 e del 10 febbraio 2026 in altro ippodromo”.


La società New Agnano Arena & Races Srl, di gestione dell’ippodromo di Napoli, invece ha chiesto di “anticipare la giornata di corse al trotto in calendario martedì 28 aprile 2026, non disputabile a causa di lavori di allestimento del Gran Premio Lotteria, a lunedì 6 aprile 2026, onde organizzarvi la tradizionale giornata di corse promozionale coincidente con la festività del Lunedì dell’Angelo”.
A seguito di concomitanze con altre gare hanno chiesto variazioni al calendario delle corse anche le società Alfea Spa, gestore dell’ippodromo di Pisa, e la Merano Galoppo Srl, di gestione dell’Ippodromo di Merano.


Infine, la Nordest Ippodromi, gestore degli impianti di Treviso e di Trieste ha richiesto la revoca del riconoscimento per l’anno 2026 per l’ippodromo Montebello di Trieste e il trasferimento delle giornate di corse al trotto in calendario all’Ippodromo di Trieste presso l’Ippodromo di Treviso in quanto è il più vicino territorialmente e di poter in tal modo soddisfare anche le esigenze degli operatori attivi nel medesimo bacino di utenza.


È interessante notare che nel decreto viene menzionata anche la programmazione di alcune corse all’ippodromo delle Capannelle, nonostante l’incertezza sull’affidamento della gestione provvisoria nel 2026 alla società di corse La Marsicana, che pur essendosi aggiudicata la procedura lanciata dal Comune di Roma non ha ancora firmato la convenzione. L’amministrazione capitolina ha assicurato che troverà una soluzione, con l’obiettivo di garantire l’avvio della stagione il 27 marzo.