Campione 2.0 al Dg Silvestri: ‘Casinò, fare luce sui bandi sul servizio guardaroba’

Scritto da Fm
I consiglieri comunali Verda e Marchesini (Campione 2.0) interpellano il direttore generale del Casinò sull’iter dei bandi sull’appalto del servizio guardaroba.

Sono molte le nuove domande poste dai consiglieri comunali Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0) al direttore generale del Casino’ di Campione d’Italia, Stefano Silvestri.

Pochi giorni fa i due consiglieri d’opposizione lo avevano interpellato in merito all’iter del bando per l’appalto della manutenzione elettrica e meccanica della casa da gioco ora il focus è sulle nuove assunzioni per il servizio guardaroba.

Nel giugno dello scorso anno il Casinò ha bandito un avviso di selezione pubblica per l’assunzione di cinque persone da adibire a tali mansioni, ma, evidenziano Verda e Marchesini, “di tale bando non si è più avuta notizia ed è diventata lettera morta”.

I consiglieri quindi chiedono a Silvestri, ma anche ai commissari giudiziali e ai membri del Consiglio d’amministrazione del Casinò, “come mai non si sia mai dato seguito a questo bando e non sia mai stata fatta selezione delle domande ricevute dall’azienda e se sia mai stata nominata commissione”.

Nel dicembre del 2025 il Casinò ha bandito un nuovo avviso per la presentazione di offerte per selezionare il commissionario a cui assegnare la gestione del servizio guardaroba. Anche in questo caso, Verda e Marchesini interpellano il direttore generale: “Come mai nonostante questo si procede ancora con deroghe mensili alla precedente società appaltatrice senza ancora assegnare l’appalto?”.

I consiglieri comunali quindi domandano a Silvestri “chi sia il responsabile di questi procedimenti dei due bandi, uno sospeso e l’altro non ancora assegnato”.

E pongono un’ultima richiesta, proponendo, “vista la clausola che prevede uno stipendio minimo di 2mila euro per i futuri dipendenti del nuovo appalto guardaroba, di estendere senza alcun indugio, visti i grandi utili ottenuti, tale retribuzione a tutti i dipendenti delle innumerevoli società appaltatrici del casino di Campione d’Italia”.