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'Non solo gioco' per rinnovare e rilanciare i casinò

08 ottobre 2022 - 10:21

Per i casinò il rilancio e la fidelizzazione di nuovi clienti potrebbe passare da eventi e spettacoli, ma anche dal Food and beverage, con un'offerta di lounge bar e ristoranti di qualità.

Foto © Jay Wennington / Unsplash

Foto © Jay Wennington / Unsplash

Più volte, dalle pagine di questa rubrica, ho puntato il dito su quelli che si possono definire servizi complementari al gioco d’azzardo che, come è ben noto, resta inequivocabilmente l’offerta primaria che i casinò devono assicurare alla propria clientela.

Nello scrivere dei succitati servizi ho sempre posto l’accento sull’importanza che gli stessi rivestono per una casa da gioco. Dato per assodato che i casinò possono essere a pieno diritto considerati aziende che operano nel settore dell’entertainment, come tali, in ottica di soddisfazione del cliente, devono mettere a disposizione un insieme di servizi che rendano il più attraente possibile programmare una visita al loro interno.

È un concetto non facile da promuovere nella vecchia Europa, dove i casinò restano ancorati a modelli di business, per molti anni di assoluto successo, che a mio parere sono ormai più che datati. Ho sempre tenuto a precisare che non è il cosiddetto “Modello Las Vegas” quello a cui tendo a fare riferimento, quanto piuttosto ad una nuova e più moderna visione del business in linea con i gusti e gli stili di vita degli europei.

Ne consegue che l’incipit “Non solo gioco…” calza a pennello come definizione per raccontare a cosa dobbiamo tendere. In estrema sintesi a qualcosa che oltre al gioco, che resta il momento principe da vivere quando puntiamo al massimo divertimento, ci porti a restare nello stesso luogo per trascorrervi più tempo ottenendo soddisfazione per la decisione presa. E qui si apre un mondo che offre tante opportunità, non tutte facilmente abbordabili, ma, compatibilmente con la dimensione della casa da gioco a cui vogliamo riferirci, sicuramente da esplorare e, laddove possibile, implementare.

Il concetto di intrattenimento è contenitore molto ampio, al cui interno possiamo far confluire diverse opzioni. Ne citerò alcune per supportare la mia chiave di lettura odierna. Parto dalle più semplici: gli spettacoli, gli eventi, le giornate e/o le settimane tematiche, le promozioni. Attività tutte che devono avere un legame con il gioco, però non prevalente, quindi di certo proporre agevolazioni per chi è cliente cosiddetto “giocatore”, ma assolutamente aperte al grande pubblico. Si tratta di un passaggio tutt’altro che scontato, di norma i casinò tendono a riservare alla propria clientela, e solo a quella, l’accesso all’insieme delle proposte a cui poco sopra ho fatto riferimento, sbagliando a mio parere, vanificando la possibilità, tramite una quanto mai necessaria campagna di comunicazione a supporto, di attrarre nuova clientela.

In questo ambito rientra, per non dire che ne fa obbligatoriamente parte, l’offerta Food & beverage. Proprio i rinnovati gusti e stili di vita di noi tutti, hanno molto influito nella crescita dello specifico mercato trasformando quello che era un bisogno secondario in primario. L’evoluzione dell’offerta ha reso imperdibile l’appuntamento con l’aperitivo, con il dopocena, così come ha trasformato in esperienza il cenare fuori di casa, in compagnia di amici.

Sono diventati sempre più sofisticati gli strumenti che ci permettono, nell’era digitale, di scoprire le proposte disponibili sul mercato e il meccanismo delle recensioni ha attivato fenomeni di emulazione di assoluta importanza che determinano quotidianamente il successo di questo o di quel locale.

Ecco perché puntare su un’offerta di lounge bar e di ristorante di livello, quest’ultima possibilmente diversificata in almeno un paio di declinazioni, è secondo me premiante anche per una casa da gioco. Non si deve infatti sottovalutare la portata in termini di promozione di comunicazione che tali servizi possono assicurare al casinò, consentendo fra l’altro di programmare campagne pubblicitarie che non scontano il divieto di promuovere il gioco.

Diventare il lounge bar e il ristorante di “moda” e di “tendenza” pagherebbe, ne sono assolutamente certo, con inevitabili ricadute sul business primario che resta affascinante, attraente e coinvolgente per tutti, anche e soprattutto per coloro che si professano nemici del gioco.

Concludo, come spesso accade, con la speranza, più viva che mai, che il mio scritto oggi abbia stimolato qualche riflessione, senza nessuna presunzione di conoscere il verbo, sopratutto in tempi di una grave crisi conclamata. Immobilismo è sinonimo di sconfitta, laddove possibile, innovare resta sempre e comunque un’opportunità!

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