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Ambrosini: 'Casinò Campione, incassi 10 percento superiori a previsioni concordato'

08 novembre 2022 - 13:47

Marco Ambrosini, Ad del Casinò Campione d'Italia, fa il punto sull'andamento della Casa da gioco, alla luce delle previsioni concordatarie.

Scritto da Amr
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"Abbiamo rimesso in moto il meccanismo e lo abbiamo inquadrato in un procedimento concorsuale che dà ai creditori la possibilità di rientrare in alcuni casi totalmente e in altri parzialmente, del proprio credito". Con queste parole Marco Ambrosini, amministratore delegato del Casinò Campione d'Italia, fa il punto sullo stato di salute dell'azienda, a pochi giorni, il 21 novembre, dall'udienza di convalida del concordato, approvato "in maniera plebiscitaria" dai suoi creditori.
"Oggi - spiega Ambrosini nell'incontro con la stampa - i risultati si sono piano piano consolidati e possiamo dire che la società rispetta pienamente le previsioni concordatarie". Quando agli ingressi, si viaggia su una media di 600 al giorno, con un trend crescente e un 30 percento di giocatori provenienti dalla Svizzera, mentre quanto agli incassi "sono del 10 percento superiori alle previsioni concordatarie per il primo anno di attività, quantificate, per dodici mesi, in 40 milioni di euro".

Ambrosini sottolinea inoltre che "anche le altre case da gioco ticinesi stanno traendo benefici e non danni dalla riapertura. Continuo a pensare che aumentare l'offerta di gioco in Ticino sia più producente che chiudersi e fare concorrenza, e del resto sono in ottimi rapporti con i casinò limitrofi". Certamente, il casinò campionese ha peculiarità e potenzialità tutte sue, "che cercheremo di mettere massimamente a profitto".
Le sfide non mancano, tipo i maggiori costi energetici, "ma a tale proposito abbiamo avviato da settimane un piano di efficientamento che ci consentirà di contenere gli esborsi", o anche il franco forte rispetto all'euro: "Paghiamo i compensi in franchi ma abbiamo anche entrate in franchi. Certo, i costi crescono, ma prima, quando i dipendenti erano 500, una piccolissima variazione del cambio incideva molto, ora meno".

L'Ad evidenzia inoltre l'intenzione dell'azienda di "mixare il gioco con attività a carattere commerciale che siano a compendio del gioco, e questo non vale solo per gli spazi ma anche per la ristorazione, gli eventi, che devono vivere di luce propria e che saranno fruiti da tutti, con una flessibilità che a mio parere porterà un vantaggio complessivo all'azienda". Per quanto riguarda la locazione degli spazi commerciali "era stato fatto un bando iniziale che era una sorta di sondaggio e che ha avuto 'n' manifestazioni di interesse, di gente allora non disposta a investire ma comunque interessata. Sono cose che riproporremo".
E certamente si procederà anche a nuove assunzioni "come prevede il piano a partire dal secondo anno di attività, tenendo conto però che il piano non è fisso ma in divenire e che può subire delle variazioni in base alle esigenze effettive e sempre che il giudice delegato e i commissari siano d'accordo".

Quanto al poker live, "è una delle attività aziendali che l'azienda farà ma io mi assumo la responsabilità di valutare la questione con la calma necessaria, visto che il poker ha implicazioni complesse e vogliamo essere certi che quando debutterà funzioni bene. Abbiamo fatto sondaggi, contest, riusciremo a farlo debuttare in tempi ragionevoli e congrui con le esigenze aziendali ma comunque, poker o non poker, siamo già al di sopra del 10 percento delle previsioni di piano. Certamente comunque debutterà nei prossimi mesi e non nei prossimi anni".
Ambrosini commenta infine le recenti dichiarazioni del sindaco Roberto Canesi, che ha evidenziato in consiglio comunali alcune criticità gestionali: "Penso che il primo cittadino si riferisca a una situazione inevitabile e strutturale per una società che ha nove mesi di vita, mi sembra che siamo nella normalità, e del resto ha anche detto che l'azienda va molto bene".

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