Casinò Sanremo, scelto il responsabile per la tutela del patrimonio aziendale

Pubblicati gli esiti della selezione pubblica per il ruolo di 'responsabile tutela del patrimonio aziendale' del Casinò Sanremo. Ecco chi è.
Scritto da Redazione

© Casinò Sanremo - Pagina Facebook ufficiale

Il Casinò di Sanremo ha reso noti gli esiti della selezione pubblica per il ruolo di “responsabile tutela del patrimonio aziendale” lanciata lo scorso luglio.

Il primo classificato, con il punteggio di 69, sul sito del Casinò come previsto dalla normativa vigente in tema di concorsi è identificato solo da una sigla, ma secondo quanto apprende GiocoNews.it da fonti aziendali si tratta del luogotenente dei carabinieri della stazione di Sanremo Paolo Farchetti.

IL BANDO – Rispondendo direttamente al Consiglio di amministrazione, “sarà responsabile dell’identificazione, della gestione e della riduzione dei rischi aziendali. Sinteticamente, in via non esaustiva, per tale ruolo sono previste le seguenti attività e correlate responsabilità: sviluppo ed implementazione strategie e politiche di protezione degli asset e procedure di sicurezza; formazione del personale in materia di protezione degli asset; identificazione delle aree di vulnerabilità e prevenzione delle perdite; monitoraggio dei sistemi di sicurezza; valutazione e revisione periodica dei rischi; collaborazione con le forze dell'ordine e altre autorità competenti; adempimenti connessi alla normativa in materia di antiriciclaggio; collaborazione alla definizione e alla realizzazione degli obiettivi aziendali di sicurezza e tutela del patrimonio in linea con le indicazioni del Consiglio di amministrazione”, si legge nell'avviso.

È previsto l’inquadramento come dirigente del vigente Ccnl Dirigenti aziende industriali con contratto di durata triennale. Il Consiglio di amministrazione di Casinò di Sanremo Spa si riserva, con proprio atto deliberativo e nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti al momento del singolo atto, la facoltà di prorogare o rinnovare il contratto a tempo determinato ovvero a trasformarlo anticipatamente a tempo indeterminato, decorsi due anni dall’inizio del rapporto di lavoro stesso”.