Sanvido (Casinò Lugano): ‘Dialogo aperto sulla partecipazione del Comune’
Da qualche tempo, si parla della possibilità per il Comune di Lugano di cedere le quote di maggioranza del Casinò. Oggi la questione torna d'attualità, dopo che l'amministrazione della cittadina svizzera avrebbe manifestato l'intenzione di trasformare alcuni beni amministrativi in beni patrimoniali per incassare circa 300 milioni di franchi (equivalenti a circa 324 milioni di euro) e calmierare così il debito cittadino pari a oltre un miliardo. Stabili, terreni ed azioni, fra le quali potrebbero appunto figurare quelle della casa da gioco.
Per saperne di più, abbiamo chiesto lumi all'amministratore delegato di Casinò Lugano SA, Paolo Sanvido. “La partecipazione della Città di Lugano in Casinò Lugano SA risulta attualmente iscritta nei libri contabili comunali tra i beni amministrativi — probabilmente per ragioni storiche legate alla precedente società del Teatro Kursaal. Sembra un tecnicismo ma in realtà è un tema rilevante: i beni amministrativi sono quegli attivi che servono direttamente all’esecuzione di compiti pubblici dell’ente comunale, ossia attività svolte in virtù di diritto pubblico o per finalità di interesse collettivo. In quanto tali, sono beni inalienabili — non possono essere venduti né costituiti in pegno. Il Casinò non rientra tra questi scopi”, precisa l'Ad.
“Mentre i beni patrimoniali, la classificazione logica a cui dovrebbe appartenere la partecipazione della Città nel Casinò, sono gli attivi che non servono direttamente ad un compito pubblico, ossia beni privi di uno scopo pubblico diretto. In quanto tali, possono essere alienati, a condizione che l’interesse collettivo non ne risulti pregiudicato. Pertanto, questo cambiamento di classificazione di attivo è necessario farlo indipendentemente dalle intenzioni dell’Esecutivo di alienare o meno la partecipazione”.
Sanvido poi rimarca: “Il dialogo con la proprietà è un canale sempre aperto. È opportuno precisare che il terreno e lo stabile del Casinò appartengono alla società Casinò Lugano SA. Il Municipio nel suo processo professionale ha fatto eseguire valutazioni indipendenti. Noi abbiamo messo a disposizione dei professionisti incaricati dal Municipio tutte le informazioni utili e necessarie per l’elaborazione delle perizie. Il risultato finale non ci è stato comunicato, ma è verosimile che si tratti di altri valori, soprattutto tenendo conto di quanto può valere il sedime compreso dell’immobile. L’interesse della Città a riprendere il controllo della parte immobiliare del Casinò è stato espresso più volte pubblicamente dai rappresentanti politici della Città, ma al momento non risultano ancora passi concreti in tal senso”.
Ma c'è un altro fronte aperto: la vertenza in atto con la Kursaal SA di Locarno. A questo proposito Sanvido afferma: “Abbiamo interposto ricorso al Tribunale federale che dovrà esprimersi sulla vertenza finanziaria che ci oppone a Kursaal SA di Locarno. Ricordo che al centro di tutto c’è un vecchio accordo siglato quasi 25 anni fa, nel 2001, secondo il quale la casa da gioco che avesse ottenuto la licenza 'A' — per i grandi giochi — avrebbe riconosciuto all’altra una compensazione economica. Casinò Lugano riconosce l’impegno assunto e non intende sottrarsi ad esso. Il punto di disaccordo riguarda l’entità della compensazione da versare a Locarno. La sentenza di primo grado, infatti, aveva stabilito un importo di circa 380mila franchi, mentre quella più recente lo ha portato a 2,4 milioni di franchi, ai quali si aggiungono interessi di mora del 5 percento per un periodo di vent’anni, che di fatto raddoppiano le somme in discussione. Abbiamo pertanto presentato ricorso al Tribunale federale, chiedendo che venga confermata la sentenza di primo grado, che riteniamo più equilibrata. Al momento non dispongo di indicazioni sui tempi della decisione”.