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Casinò tra presente e futuro: i segreti del successo

09 gennaio 2023 - 10:07

I casinò hanno la concreta possibilità di risollevare i loro incassi: ecco l'esempio di quello di San Marino.

Scritto da Mauro Natta

Foto di Werner Du plessis su Unsplash

Possiamo trovare notizia dei ricavi netti delle case da gioco italiane relativi al 2022 con la specifica della loro composizione tra giochi lavorati o da tavolo e slot machines o elettronici.
Come era logico si espone il confronto con l’ultimo anno nel quale l’attività è stata possibile senza interruzioni, il 2019.
Anche la sala Diamond, che tutti conoscono come il casinò di San Marino, ha reso noti i suoi risultati come si può leggere su  gioconews.it, cifre che evidenziano un incremento considerevole sul 2019 pari al 45,86 percento. 

Relativamente alle presenze totali, che registrano un  calo minimo (0,27 percento) e si attestano a 193.290, si nota emergere una particolarità  a conferma dell’ottima qualità del servizio e di un costante impegno nei confronti della clientela. Visitando il casinò, questa estate, ho avuto la netta sensazione che il marketing sia affiancato al passa parola in una unica direzione. Mi scuso anticipatamente per l’espressione ma, in un mondo dove la pubblicità è vietata, rappresenta un mio personale convincimento. Ecco che i nuovi clienti, nel 2020, sono stati 16.460!

Riporto le parole del direttore generale della Giochi del Titano Spa, Salvatore Caronia, che gestisce il casinò di San Marino: “Questo risultato ci fa pensare al dato che si sta consolidando anche per il futuro e che ci assegna, per quanto riguarda i livelli di fatturato, alle medio-grandi strutture europee. Credo che la mission sia stata compiuta ora dobbiamo consolidarla e accrescerla”.
Relativamente al risultato di 27,5 milioni di euro si può condividere ciò che il Dg afferma e, allo scopo presento i dati dei ricavi netti di Saint Vincent e di Sanremo che, sicuramente, dispongono di spazi da destinare al gioco molto più ampi.
Ne consegue, logicamente per San Marino, una offerta di gioco numericamente più contenuta proprio per lo spazio minore, una offerta però agevolata dalla concreta possibilità di saggiare la domanda tramite una ponderata diversificazione attenta da un lato all’innovazione e dall’altro allo sviluppo del trend del mercato.
 

Non si può negare che la posizione geografica della Repubblica di San Marino giochi a favore della tendenza che si è manifestata, forse dal 2007 in poi, ma, senza dubbio, i questi ultimi anni. 
Idem per quanto riguarda il bacino di utenza, grandissimo nella stagione estiva e anche  maggiormente selezionato proprio in relazione alla centralità nello Stivale già notata.

Sanremo

2022

2019

Giochi da tavolo

9.165.332

8.893.923

Slot machines

34.357.676

35.537.170

totale

43,523.008

44.431583

 

Saint Vincent

2022

2019

Giochi da tavolo

28.971.932

23.731.197

Slot machines

33.428.110

36.899.689

totale

62.400.042

60.630.886

Con quanto segue intendo mettere in campo ciò che considero una ragionata correzione di rotta in tema di politica produttiva. Ho vissuto l’introduzione di nuovi prodotti con l’avvento dei cosiddetti giochi americani che ho seguito, sino al 2000 da dentro e dopo da fuori; ho potuto constatare l’evoluzione del mercato e non nascondo l’impressione avuta dopo l’apertura di Ca’ Noghera seconda sede del casinò di Venezia in aggiunta a Ca’ Vendramin. 

Sarebbe scorretto, nel caso indicato, non evidenziare la particolare situazione relativa allo spazio destinato al gioco. 
Ma non tutto è accreditabile allo spazio dedicato alla produzione. Prodotti nuovi, ambiente e comodità di accesso hanno prodotto il risultato per cui Venezia era divenuto il primo casinò in Italia. Lo si rileva dalle quote di mercato a datare dal 2001; l’apertura di Ca’ Noghera, se la memoria non mi fa danno, è stata nell’agosto dell’anno 2000, si veda tabella giochi tradizionali e nuovi.
In chiusura mi piace meditare e non è la prima volta e spero non sia neppure l’ultima, sul fatto che l’introduzione di giochi assolutamente nuovi con le carte in regola e da provare, che la reale e concreta possibilità di ampliare lo spazio destinato alla produzione e che la certezza di servizi ed ambiente attrattivi, sono l'optimun per un potenziamento. E mi convinco che è giunto il momento di procedere nel senso che da un pochino di tempo cerco di comunicare scrivendone.

Mi consola di non essere il solo a credere in un simile futuro per le case da gioco, non tanto per il peso raggiunto dall’online che, in ogni caso certifica la notevole domanda di giochi da casinò, quanto per la condivisione a optare per la diversificazione e, ultimamente, per la multifunzionalità. 

(N.B.: mercato nazionale in milioni arrotondati)

 

tradizionali

nuovi

totale

slot

totale

slot/tot.%

2000

125,926

100,661

226,587

251,130

477,717

52,57

2001

122,076

106,162

228,239

297,245

524,484

56,57

2002

118,496

105,477

223,973

3086,12

532,585

57,95

2003

115,108

111,934

227,042

314,385

541,427

58,07

2004

98,740

114,480

2132,20

344,113

557,333

61,74

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